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Commenti a "Forse dovrei prendere esempio da coloro i..." di Miriam Zizzo


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Sono quasi frastornato dalla lucidità e scorrevolezza del vostro dialogo, Giulio e Pino! In particolare ringrazio il primo per aver detto quello che io non sarei riuscito a dire nemmeno in 5 paginate piene, con il suo ultimo approfondimento, che condivido.
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... Dimenticavo , i due commenti sono quasi identici... nel secondo c' è una correzione , poi, ho dimenticato di cancellare il primo .
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Gulp ! 
Non è , in realtà , tanto la lunghezza del commento ad avermi sorpreso ,  quanto il tempo da te impiegato per scriverlo , si e no 2 minuti - so che  quando scrivi un commento ti disconnetti dal sito , per poi ricollegarti , incollarlo ed inviarlo- ; la lunghezza , anzi , mi è di conforto per due motivi  : Il primo è che una tua eventuale risposta sintetica mi farebbe rendere conto , implicitamente , della superficialità del mio precedente scritto... il secondo riguarda lo stupore con il quale , ogni volta constato un fiume ordinato , calmo ma potente di pensieri dirigersi tutti - persino quelli che parevano essere diretti altrove - verso una stessa meta. Chiunque critichi tale capacità , dovrebbe - prima ancora di non utilizzarla- esserne in possesso. Troppo facile non usare qualcosa che non abbiamo !!

Cercherò di approfondire , tutti i punti - tempo permettendo - ma  sul punto n°2  ho già ora qualcosa da dissentire: Tu , amico Pino, asserisci che : "anche se si scoprisse che Dio esiste, sarebbe molto difficile convincersene per chi non ne sia già convinto. "
Ora un ateo " serio" , uno cioè che si è interrogato a lungo e ha cercato risposte in ogni dove , deve essere passato anche sulla via del concetto di immanenza . Se un ateo arriva ad escludere la possibilità che un Dio esista , potrà motivare tale idea in vari modi , ma certamente potrà dire che non essendoci prove scientifiche  che ne dimostrano l' esistenza , non viè ragione per credervi. Se - tornando alle tue parole- invece , venissero prodotte tali prove scientifiche , non vi sarebbero - automaticamente- più le ragioni per non credervi  e dunque si avrebbero tutti  i presupposti per credere . Ma credere significa ritenere vero qualcosa senzachè si abbiano dati certi sulla sua verità.
E' chiaro , ora, che " se si scoprisse che Dio esiste " non sarebbero più - come prima ci volevi far credere- gli atei ad essere spiazzati , ma i credenti , che non potrebbero - ora- più credere in qualcosa che non ha necessità di essere ritenuto certo.
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pardon ho perso un ' h  per strada !
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Caro Pino, la tua costanza è incomiabile. Invece di sbuffare e denigrare, ti metti al servizio del prossimo con il tuo bel commento (in questo sei un buon Cristiano). Ho letto attentamente le tue parole, ma vedi, la ricerca di Dio inizia nel momento in cui senti la necssità di cercarlo. A me l'argomento incurosice , nel senso buono della parola, ma a differenza del negazionista , io non nego  proprio nulla, neppure ammetto, semplicemente non so. Non conosco Dio né l'ho mai avvertito dentro di me né mai ho sentito necessità di cercarlo, neppure nei momenti più drammatici mi sono rivolta ipocritamente a Lui, non fa parte della mia vita né dei miei pensieri: Ma comprendo quanto sia importante la fede per chi la possiede e chino la testa dinanzi a questo, ma io non mi sento senza Dio, credo in certi valori, se poi questi valori si chiamano Dio io non ne ho la più pallida idea.
Non contesto la sua esistenza né voglio discutere sul fatto che io creda o meno che ci sia, penso sia
irrilevante, dico soltanto che la fede c'è chi la possiede e chi no. Forse è proprio il vostro Dio a decidere a chi darla e forse a deciso che con me era tempo perso. Grazie

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