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Commenti a "Io penso che tanti giovani fiduciosi e..." di Violetta Serreli


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Per carità BlueDeep, certo. Sono d'accordo con te. Ma questa sorta di travaso dovrebbe essere fatto da chi è completamente al di fuori dalla politica. Immettersi già in un sistema propagandistico dello stesso livello dei precedenti avvelenati e concorrere alla vittoria al grido di "io sono il puro" non è esattamente sintomatico di purezza, anzi al contrario già di corruzione in una forma di vanità e arrivismo ancora più subdola, perché probabilmente sconosciuta allo stesso portatore. Dovrebbe essere dall'esterno, l'intervento. Ma l'intervento non deve prevedere la partecipazione a un gioco simile al precedente. Ti faccio l'esempio più stupido che mi viene in mente: una catena di giocattoli si immette timidamente sul mercato con etica e attenzione ai veri valori per un bambino. Materiali sicuri e accurati, giochi educativi, avversione per la tecnologia e tutto il nobile possibile. Col passare del tempo però le aziende più esposte al marketing sfrenato la mettono letteralmente in crisi proponendo modelli più accattivanti per un bambino. Se l'azienda non vuole soccombere, allora comincerà ad apportare dei minuscoli cambiamenti per destare più interesse... Pian piano ridurrà i costi sui materiali per investire in pubblicità (ma per far questo dovrà usare materiali scadenti o manodopera a basso costo), comincerà a introdurre qualche bambola formosa cominciando a relegare quelle di pezza in uno scaffale inaccessibile al primo sguardo, fino ad arrivare ai finti telefonini/finti telecomandi etc etc... Dopo 10 anni, una metamorfosi sostanziale. Eppure il principio era puro.
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Utilizzando l' immagine della botte d' acqua di un caro amico allievo filosofo , se ipotizziamo  la politica come  - per l' appunto - una botte piena d' acqua , avvelenata  da arsenico , o cianuro - ne bastano poche gocce -  e poniamo che tale conoscenza sia giunta ormai non solo a chi l' ha da tempo resa m o r t a l e , ma anche a chiunque altro , ebbene ,  i partiti finora ci hanno mostrato di sversare acqua pura dal di sopra - nuovi candidati, nuovi programmi , buoni propositi  - il tutto farcito da paroloni e promesse degne di essere annoverate tra i migliori aforismi fantasy mai ideati - .
Ora , però tutti sappiamo che qualsiasi quantità d' acqua vi si sversi , non avremmo mai la certezza che all' interno della botte l' acqua sia pura e dunque sfiderei chiunque a berla.
Non è forse meglio svuotarla del tutto e riempirla ed effettuare tale operazione più e più volte ?
O non è forse meglio buttare via la botte vecchia e sostituirla con una nuova ?
Questi passaggi sono indispensabili , io credo , e prioritari rispetto a qualsiasi altro. Non eseguirli solo perchè si è scettici circa la possibilità che la nuova botte sia difettosa o che l' acqua nuova nella vecchia botte  non sia pura , è assurdo. Assurdo , non perchè tale possibilità non esista , ma perchè non ha alcuna rilevanza pensarci , se non quando tale eventualità si presenti . L' unico modo per rendere impossibili i difetti della nuova botte o dell' acqua nella vecchia è tenersi l' acqua avvelenata della botte vecchia , credendo a chi vuole farcela bere , a chi ce l' ha fatta bere finora.
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Guarda la data, Giuseppe :) 23 febbraio ;) Ma a prescindere dalla data, io non riesco ad essere così fiduciosa nella disposizione verso il prossimo da parte di chi arriva alle alte cariche... :/
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Interessante, questa frase...   : )))
Tuttavia, considerati i tempi di pubblicazione di PP, deve essere stata scritta almeno un mese fa.
Io penso che non vi siano grandi problemi, se il giovane non è solo ma agisce in gruppo con altri giovani. Il controllo reciproco è un GRANDE correttivo.
Il vero problema lo vedo invece nella possibile fuga dalla realtà di chi esorta, incoraggia, guida, benedice ed invia i gruppi di giovani, dopo aver procurato loro il biglietto di viaggio. Ma anche alle fughe dalla realtà vi sono precisi e seri correttivi, perché la realtà prima o poi si impone, massimamente alle persone intelligenti.
E poi, per fortuna, i giovani fanno parte della realtà: anzi ne costituiscono da sempre la parte migliore.
Dunque niente paura, e confidiamo nel futuro.  ; )
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da ciò che vedo e da ciò che ho sperimentato personalmente, soprattutto per il periodo in cui siamo, le facili ricompense hanno più peso dell'onestà. Ci sono persone nate per comandare, nate vanesie, egocentriche all'estremo, senza scrupoli anche coi fratelli, figuriamoci quando arrivano a certi livelli dopo che hanno venduto anche la mamma per stare lì... Poi conosco giovani che erano moralmente ineccepibili, ma che sono crollati al primo gratificante compromesso. Purtroppo stare al passo con la società e le sue imposizioni non è più una scelta, è diventato un obbligo. Senza contare quanti sono davvero mossi magari da disperazione. Tra questi, considerando tutto l'indotto economico/di immagine/mediatico e l'effettivo ritorno cospicuo nel privato, io dubito fortemente sia rimasto qualcuno a cui affidarsi, che possa preferire fare per gli altri, quando negli anni ha scalato per sé e basta. Chi è abituato a giocare da solo, non sa fare squadra. Sono disillusa, molto.

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