Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a "Vivo un Papa, se ne fa un altro." di Giulio Pintus


4
postato da , il
Fra le due ipotesi credo sia più verisimile la seconda , mi sa che gli stava antipatico pur a lui... ;-)
Caro Giulio, dalle mie parti si dice " u re corna nun ni fà" (il re corna non ne fa) nel senso che ai potenti tutto è permesso.
Noi poveri mortali se decidiamo di interrompere il contratto che ci lega a un uomo o una donna siamo scomunicati a vita e ci negano perfino la comunione, ma se sei abbastanza potente puoi perfino ambire di essere sepolto in una bella cripta in San Pietro magari sotto un'opera del Bernini.
Ma è inutile parlare di nefandezze perpetrate dalla chiesa, ne abbiamo fin troppe testimonianze nel corso dei secoli...
Il giorno che la chiesa farà qualcosa
che possa mettere a rischio il suo potere a favore della povera gente, allora si che un fulmine si abbatterà sulla mia testa...ma sono certa di poter dormire sonni tranquilli ancora per molto...

ps: ciao Franci...un bacio!  :-)
3
postato da , il
Ma sai , anzi sapete, la questione è parecchio complicata .
Ora prendiamo ad esempio il problema della eutanasia , si potrebbe sperare che tale azione compiuta dal Papa , possa lasciare spazio a speranze circa  un più morbido e tollerante  atteggiamento della Chiesa verso tale delicato  e sentito punto sociale. Se infatti al Papa è ricosciuta la possibilità di non m o r i r e in croce , questa deve essere ricosciuta a tutti.
D' altro canto le cose parrebbero offrire minori spiragli di luce . Se, infatti, un semplice prete per poter accedere alla pensione deve aver  ben 40 di  maturità contributiva , e deve necessariamente sottostare a tale regola  , il santo padre ha potuto autonomamente ed arbitrariamente decidere cosa e quando fare , senza rendere conto a " quasi " nessuno più in alto di lui. Dunque questa disparità , fra i vari livelli gerarchici , non - come dicevo poco fa- offre molta speranza di equità  di trattamento neppure verso chiunque altro.
Ancora , si potrebbe dire che se il pontefice è guidato nelle sue azioni dal divino , è stato proprio il divino a non desiderare la sua collaborazione :-))
2
postato da , il
Miriam ma mi leggi nel pensiero ?
1
postato da , il
Spero almeno che la smettano di chiamarlo Sua Santità...ma per favore!
Con tutto il rispetto per le sofferenze, non credo proprio che il papa abbia fatto un bel gesto "divorziando" dalla sua investitura.
Ma come? Lui così profondamente conservatore da dire sempre no all'innovazione, all' uso dei profilattici in paesi dove l'AIDS devasta intere popolazioni, alle unioni omosessuali, alla fecondazione assistita, all'interruzione di gravidanza...ora è diventato un rivoluzionario?
Uhmm...non mi convince, non mi convince proprio.
Io non si quali siano i veri motivi che lo abbiano spinto (o costretto) a prendere questa decisione, ma che la smettessero di
chiamarlo Santità e cominciassero a considerarlo un semplice funzionario.
I miei più umani rispetti a Sua...fragilità.

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti