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Commenti a "Quando la gente augura cent'anni di vita a un..." di Miriam Zizzo


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io non vorrei dare fastidio a nessuno con delle malattie cosi .. vorrei solo morire ...
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Credo che Patrizia abbia colpito in pieno il senso di quel che ho scritto e da questo desumo che, in qualche modo, abbia avuto esperienza in merito.
Per un familiare è straziante veder soffrire il proprio congiunto e, soprattutto nei casi di malattie degenerative quali l'Alzhaimer o il morbo di Parkinson succede che
il familiare che accudisce il malato è sottoposto ad un carico pratico ed emotivo talmente pesante da venire comunemente descritto come la seconda vittima della malattia stessa. Queste patologie sono in grado di "succhiare" e distruggere la vita di chi ne affetto e di chi lo accudisce.
E allora che si fa? Li uccidiamo? Non li curiamo più? Gli neghiamo il nostro affetto?
Certo che no!!
Non è questo che si mette in discussione. E non parlo neanche di eutanasia...è un argomento diverso che è altrettanto delicato.
Io parlo di "accanimento terapeutico".
La crescente capacità terapeutica della medicina consente di protrarre la vita pure in condizioni un tempo impensabili. Senz’altro il progresso medico è assai positivo. Ma nello stesso tempo le nuove tecnologie che permettono interventi sempre più efficaci sul corpo umano richiedono un supplemento di saggezza per non prolungare i trattamenti quando ormai non giovano più alla persona.
Ecco...è questo il mio interrogativo.
Che poi ognuno di noi debba cercare (e trovare) la forza necessaria in Dio, in se stessi,o in chiunque altro è fuor di dubbio...
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Caro Marco pensa quanto sei fortunato ad aver a chi chiedere consiglio. Io neppure questo.
Il conflitto è stato fortissimo, i sensi di colpa anche,  amore tanto. La contraddizione in questi casi regna sovrana.
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Hai ragione Marco non è un tema facile .. io personalmente ho visto mio suocero soffriva di alzamer per 25 anni e io ho visto alla fine mia suocere crollare .... lui era ormai in un letto ... ma vivo e lucido ... e morto solo perchè era ora a 87 anni e non per la malattia .. e aveva tre persone dietro ... che lo accudivano - io credo che al suo posto volevo morire .. ad una certa età  .. meglio morire te lo dico perchè non è bello essere presi e girati e rigirati da persone ... anche se ti vogliono bene ... diventa una questione di dignità...anche io la pensavo come te ...ma più passa il tempo e più capisco che non è facile la vecchiaia e peggio anora le malattie gravi .
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x miriam,
credo che siamo in un contesto democratico e maturo,quindi tranquilla per la solidarieta' femminile(non c'era bisogno di dirlo).
l'argomento trattato va analizzato,e come tu sai è anche,tema di dibattito.
ora mi chiedo se un mio caro è mantenuto in vita da macchine,o farmaci,sarei capace a dir basta?
dentro sarei a pezzi,in conflitto con mille sentimenti,ma prevarebbe,la ragione.
Solo una persona puo' dir basta....
alla finr direi .....Dio dammi la forza

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