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Commenti a "Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono..." di Niccolò Machiavelli


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Permango nondimeno del parere che la Fornero, in base alle competenze tecniche di cui sopra, NON POSSA SBAGLIARE.
     Ma dire fesserie non è sbagliare. E' MOLTO DI PIU'.  : ))))))))
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Margherita, mi deludi...  :)))
Ma sì che è possibilissimo farlo, in base a quello che ha detto..  : ))) 
Può sbagliare: tant'è che ha sbagliato.
Non ti sembra forse contraddittorio, direi anzi risibile, il dire prima che il diritto al lavoro non è in discussione, perché garantito dalla Costituzione, e poi asserire che NON E’ un diritto e va guadagnato ANCHE con il sacrificio?? Ma allora, che diritto al lavoro è?? E poi, ANCHE con il sacrificio??  E con che cos’altro?  La buona sorte?  : )))
Ma cosa può esservi di più “maccheronico”?
Forse, i “calci nel sedere”, cioè i percorsi privilegiati per nipoti e raccomandati. Eppure esistono, e ne son piene le cattedre universitarie.
Nondimeno io l'ho detto più volte che il sedere (posto) sulle cattedre universitarie non è un sicuro indice di infallibilità (per usare un eufemismo).
Tutti, infatti, anche I MIGLIORI, possono sbagliare.  ; )))))
...Forse talvolta la mia ironia è troppo “inglese” e velata, e ne faccio ammenda. Pardon.
Tuttavia dammi un'ultima possibilità: leggi di nuovo e con maggiore attenzione ciò che ho scritto.
Forse ti farai una risata. Anche sui “padri della patria” che hanno stilato la Costituzione, il testo sacro della nostra inquietante convivenza.
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Caro Pino qui entriamo in un campo minato. Troppo soggettivo questo discorso. Nessuno mette in dubbio le capacità della Fornero, è impossibile farlo, credo inoltre trattasi di persona per bene, ma
cosa vuol dire non può sbagliare ? Nessuno al mondo è immune da errori.Intanto dobbiamo dire che La Ministro fa parte di Governo non scelto da Popolo Italiano, ma questa è un'altra storia.
Per quanto possa essere capace , per l'analisi che posso fare io, credo abbia commesso più errori,
non sviste o atti in malafede ma soluzioni scelte dal governo di cui fa parte alla quale ha dovuto sottostare. Ciò non toglie che il mio voto è ZERO, qualcuno dirà, sempre meglio di prima. Ma direi che dovremmo piantarla di scegliere sempre ' il meno peggio'. Usando la metafora più di moda ,
La Fornero è un eccellente primario, ma la cura somministrata non ha tenuto conto che se la dose di antibiotico somministrata al triplo della dose e per troppo tempo, ucciderà tutte le difese immunitarie , poi ucciderà irrimediabilmente il paziente.  Se questo è far bene , siamo a cavallo.
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Da Wikipedia: "Elsa Maria Fornero (San Carlo Canavese, 7 maggio 1948) è un'economista e accademica italiana." (...) Professore ordinario (dal 2000) di Economia politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Torino, viene indicata come «allieva di Onorato Castellino» " Insegna Macroeconomia ed Economia del risparmio, della previdenza e dei fondi pensione (in inglese). Le sue ricerche scientifiche riguardano i sistemi previdenziali, pubblici e privati, le riforme previdenziali, l’invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita. " (niente più?)
    In base alle competenze tecniche di cui sopra, mia cara Flavia, quando costei parla del lavoro e del diritto al lavoro NON PUO' SBAGLIARE.
     E infatti: ogni DIRITTO ha un suo oggetto e un suo contenuto. Ad esempio, quanto alla casa di cui si sia proprietari, oggetto del diritto è la casa; contenuto del diritto è la proprietà. Ma il contenuto potrebbe essere anche diverso;  ad esempio, un diritto usufrutto, di uso o di abitazione: diritti differenti dal diritto di proprietà, che attribuiscono al titolare poteri differenti in ordine alla medesima cosa che ne sia oggetto.
     Alla stessa maniera, quanto al "diritto" al lavoro, il lavoro è solo OGGETTO del diritto; ma quale ne è il CONTENUTO? Secondo la più accreditata corrente di pensiero, si tratta di una mera dichiarazione programmatica, che costituisce polo di indirizzo per il legislatore,ma non fonda (per ora e per sempre) alcun CONTENUTO specifico nella sfera giuridica dei titolari di questo ipotetico "diritto". Abbiamo viceversa appreso per tuo tramite che il contenuto di questo diritto  si sostanzia, nel pensiero della cattedratica, nella possibilità di guadagnarselo col sacrificio (mentre altri aventi diritto se lo sono guadagnato e se lo guadagnano,  meno drammaticamente, coi "calci nel sedere":  politici, canonico-ecclesiastici, sindacali, mafiosi e baronali).
     Vedi, Flavia, è su queste sottili questioni interpretative che si gioca da millenni la differenza tra i fatti  e le chiacchiere (per quanto costituzionali possano essere). Nulla di nuovo, dunque sotto il sole. Anche la credulità umana sembra essere rimasta la stessa.
      A risentirci.  : )))
4
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Hai ragione
la fornero cambia stile e prende a modello mefisto (tipo la russa)
e dice
"Il lavoro non è un diritto va guadagnato, anche con il sacrificio". e poi  precisa
" Il diritto al lavoro non è in discussione perché riconosciuto dalla Costituzione"

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