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Commenti a "I Tecnici: Sono abili, professionali e freddi..." di Giulio Pintus


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Caro Vincenzo, tu nomini politici che prima di essere tali (aldilà del credo politico)
erano UOMINI POLITICI, ora invece siamo nelle mani di una manica di ladri, sia chi effettua il crimine , sia chi lo permette.  Allora mi chiedo dov'era il popolo italiano mentre accadeva tutto ciò?.

A Giulio invece vorrei dire che forse ha ragione , non so darti una giusta definizione di 'giustizia', ma sicuramente potrei fare un elenco lungo qualche km. di esempi di 'giustizia' , almeno quella che  credo possa definirsi tale a me e  anche al buon senso di chi lo possiede.
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I tecnici davvero degni di questo nome sono gli ingegneri che mandano le sonde nel sistema solare, o i chirurghi, dalla cui professionalità dipende la vita dei pazienti. Gente insomma che agisce secondo scienze che impongono, se si vuole ottenere un certo risultato, di agire IN UN SOLO E /UNICO MODO.
    I "tecnici" di cui si parla qui sono in realtà "persone che non fanno i politici di professione": più che tecnici in senso stretto, sono elementi "apolitici" (ci credo poco; ma...così speriamo e così sia): persone cioè la cui "competenza" non è di natura scientifica o tecnologica, ma meramente pragmatistica (per capirci: quanto a Monti, l'economia non è una scienza in grado di produrre proposizioni "falsificabili"; lo stesso dicasi quanto alle capacità manageriali di un Passera o di chiunque altro; quanto poi agli esperti di ogni tipo, bisogna vedere quali fonti abbia la luce di cui brilla ciascuno: se sia cioè luce propria, o se invece alcune persone non si siano messe in luce con l'aiuto di sponsorizzatori o simpatizzanti, il che nella nostra povera Italia è divenuto ormai abituale).
     Per carità: sempre meglio dei trogloditi (e non mi viene alla mente il solo Trota e relativi danti causa) cui siamo stati finora abituati; ma, personalmente, mi sarei sentito più al sicuro, indipendentemente dal credo politico, nelle mani di un De Gasperi, di un Pertini, di un Nenni, di un Berlinguer, anche di un Almirante... di gente insomma che, prima e al di là di questa ipotetica (e per alcuni versi inquietante) "tecnica", aveva dato nella sua vita dimostrazione di essere sorretta da sicura onestà e da sinceri ideali.
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Cara Franci  ogni Paese , come un uomo,possiede virtù e difetti e - sono certo che per te non vale - l' uomo che biasima l' ingiustizia lo fa più per timore di subirla, che di commetterla.
La giustizia è un bene talmente intimo , talmente radicato nella sua interiorità e se l' uomo è la misura di tutte le cose ... beh , forse non è giusto che gli venga affidata la libertà di scegliere dove posizionare l' ago della bilancia.
Se esistesse , infatti , una giustizia universale sovrana l' uomo ingiusto, ed i Paesi ingiusti ,  - specie se  potenti- sarebbero puniti e sostituiti o migliorati.
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Un Paese degno di questo nome dovrebbe possedere tre qualità : Giustizia,
dignità. occupazione.  Credo che nessun 'tecnico' conosca queste tre parole.
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Si potrebbe anche dire che avere un interesse , anche se del tutto egoistico e personale, nel succeso , aiuti e sostenga l' impegno necessario per il raggiungimento dell' obbiettivo .
A  questo punto però è giusto sottolineare che anche i ladri hanno interesse ad eccellere nel furto ; inoltre , che non necessariamente eccellere implichi il bene del Paese che fornisce mezzi e fiducia , potrebbe , infatti produrlo per un altro.
Ineccepibile , per l' altro Paese.

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