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Commenti a "Il tempo scrive lento la nostra storia, il..." di Maria De Benedictis


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Cara Miriam, la differenza semantica tra casualità e destino è importante per capire il mio dire.

Il destino è figura che rappresenta un entità che programma il nostro "andare", è il fato una quasi divinità con poteri di vita e m0rte.

La casualità è una catena di eventi che porta un risultato un effetto finale, una catena di eventi di cui noi non conosciamo tutte le variabili e non siamo in grado di controllarle a priori, spesso nemmeno a posteriori.

Quindi è possibile sperare e chiedere clemenza al destino, mentre non è possibile chiedere clemenza alla casualità.

Sapendo che il destino (entità) non esiste, non ci resta che agire o attendere (nel peggiore dei casi) in modo che la casualità si palesi positiva.

Cara Aurora, magnificamente adatto a questi ultimi anni (almeno i miei) il passo del grande Giacomo. Di cui indicherei anche la continuazione:

[Vedi commento #29]
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.
28
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non si può rivivere se non nel cuore, nei ricordi e nel sangue dei nostri cari, impegnamoci perchè siano positivi e dolci, vivremo bene per noi e per chi ci circonda!
27
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Cara Aurora, vedo che manco solo io all'appello e non posso esimermi dalla tua richiesta.
Credo che la sensazione di cui parli sia stata provata dalla stragrande maggioranza di noi poiché ritengo che nessuno, nel corso della propria vita, sia stato immune da momenti difficili.
Io stessa ne sto attraversando uno di questi proprio mentre ti scrivo.
La descrizione dell'insetto imprigionato che viene sballottato a destra e a manca mi calza proprio a pennello ed è più che normale che in situazioni simili ci si senta quasi soffocare.
Io non so se esista o no il destino, forse come dicono Sir Jo e Vincenzo, si tratta solo di una combinazione fortuita di eventi, ma in questi momenti di grande sconforto ci si augura che "qualcosa" possa venirci incontro affinché quel barattolo si possa rompere e farci ritornare a respirare.
Non so se questo "qualcosa" si chiama destino o casualità, ma a volte si trova conforto nel confidare in esso.
Ciao Aurora...
26
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Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E UN PASSEGGERE
G.(Grande) Leopardi

Grazie 'ragazzi' dei vostri saggi pensieri. :-)
25
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Cara Aurora, anche io vivo ed ho vissuto periodo di angoscia pesante. Ma non per questo ritengo che le cose che succedono e mi portano a stare "male" siano predestinate. Sono causate da situazioni che si verificano ed io non posso controllare. Così succede per cose negative, come per cose positive... Ogni tanto è bello ricevere un pò di ossigeno che arriva inatteso. mentre è br*ut*to ricevere momenti pesanti e negativi. Ma niente di tutto ciò succede per magia o perché fosse programmato; succede perché una moltitudine di variabili hanno portato a quell'evento...

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