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Commenti a "Nessuno prega in paradiso." di Giovanni Nebuloni


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Inoltre le huri - per gli uomini - , e gli Hawaariyun - per le donne- sono delle ricompense che Hallah promette ai fedeli nel paradiso islamico, ma tali ricompense - benchè diverse sotto la forma estetica e logica- sono presenti anche in quello cristiano  dove le ricompense sono più spirituali che materiali :
« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »   (Matteo 5,3-12
  Ora , che siano 70 vergini di quello islamico, o le grandi ricompense del paradiso cristiano , non mi pare che chi vi facia dimora necessiti di preghiere per sè , e dunque le preghiere debbono essere rivolte agli altri , ma secondo la frase nessuno prega in quel luogo , forse ciò è dedotto - suggerisco io- perchè non se ne vedono i risultati tangibili ?
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Sig. Nebuloni , il mia è stato solo un tentativo di interpretazione plausibile della scintilla che ha generato questo piccolo fuoco di pensiero , piccolo - in realtà - non  perchè privo d' importanza , ma solo perchè sintetico; proprio perchè è cosi' sintetico necessita di un' interpretazione , ma ce ne potrebbero senz' altro essere delle altre.
Senza però dilungarmi sulle altre possibili , sarebbe senz' altro più sintetico e razionale - visto che mi pare siano queste cose che a lei piacciono- fornire le istruzioni per il "corretto " sviluppo del pensiero o dei pensieri  - qualora ce ne fossero più di uno-.
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1) a: "Le preghiere di chi sta in paradiso - essendo rivolte al bene altrui - dovrebbero produrre qualche effetto  tangibile che all' autore - e mi pare non solo a lui- forse non risultano evidenti" ----- Questa osservazione pecca - davvero "peccato" dal punto di vista religioso - di presunzione, come dire: io ho la verità e altri no. Perchè le preghiere di sta in paradiso (e quale paradiso? quello, anche delle settanta vergini?) dovrebbero esere rivolte al bene altrui? Lei è mai stata in un paradiso? E non c'è solo il paradiso cristiano
2) a: "Non so interpretare l'aspetto filosofico della frase ma se la colloco su un piano strettamente reale, sarebbe come ..."... E' vero: si prega solo quando si ha bisogno. quando si cerca con la preghiera d'ottenere qualcosa
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Le preghiere di chi sta in paradiso - essendo rivolte al bene altrui - dovrebbero produrre qualche effetto  tangibile che all' autore - e mi pare non solo a lui- forse non risultano evidenti.
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Non so interpretare l'aspetto filosofico della frase ma se la colloco su un piano strettamente reale, sarebbe come dire che nessuno paga il mutuo dopo averlo estinto...ovvero che al raggiungimento di un obiettivo non ha senso strafare nel  tentativo di oltrepassare i limiti.
Avere delle ambizioni è giusto ma non bisogna sacrificare troppe cose (e persone) importanti...
Probabilmente non c'entra niente con la frase, ma è ciò che mi è venuto in mente nel leggerla...

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