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Commenti a "Ira funesta Non Ti adirare Dio se spio nelle..." di Flavia Ricucci


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scheggia, grazie per la disponibilità a darmi una mano
hai ragione, è meglio fare a meno della religione quando si cucina
ricordo che una volta ho rischiato l'inferno mangiando carne di venerdì, (è per questo che tu sei diventata vegetariana? )
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E' interessante, Lucia, quello che dici. Interessante, perché pone un problema: è essenziale al cristianesimo, anzi meglio a ciò che Gesù chiamava il "Regno di Dio", credere che Gesù sia il Figlio di Dio? E' essenziale credere che Egli sia risorto? O è, viceversa, essenziale sentire dentro di sé la perfetta corrispondenza tra la sua parola e la voce della nostra coscienza, e riconoscere la superiorità della sua dottrina, e fare di tutto per adeguare a quei princìpi la propria vita e il proprio comportamento nei confronti degli altri e del mondo intero?
    Se tu leggi le parole di Gesù Cristo, come tramandateci dai Vangeli, in nessun punto troverai altro se non un invito ad ESSERE e a FARE. Troverai addirittura rimproveri e invettive per coloro che affermano di CREDERE, e poi non manifestano il loro credere in un ESSERE e in un FARE.
    Come diceva Lui, le pecore riconoscono la voce del pastore. E molte pecore lo sono senza saperlo. Ciò che distingue le pecore dai capri (volendo restare alla sua similitudine) è, in fin dei conti, null'altro che la BUONA VOLONTA'. La semplicità e schiettezza della coscienza e dell'agire. Il coraggio di ESSERE e di FARE anche senza il contraccambio di ricompensa alcuna, nè in un'altra vita, e neanche in questa stessa vita, nell'ammirazione degli uomini, ma solo per la NECESSITA' di operare secondo la propria coscienza. Questa è la sostanza del cristianesimo.
    Ed è veramente singolare, e talora addirittura comico, che molti, presi dall'intento (TUTTO MENTALE) di rifiutarlo (il cristianesimo), arrivino a negare questi princìpi, o comunque a non accettarli ed onorarli pubblicamente (cosa che tu, invece, hai appena fatto, quantunque dichiaratamente atea); alla stessa maniera in cui è singolare e ridicolo che altri, rivestiti di tonache, paramenti sacri e riti e superstizioni di ogni genere, insegnino questi princìpi come derivanti da una sapienza di tipo teologico e sacramentale, senza riconoscere che essi sono scritti a chiare lettere nel cuore degli uomini senza bisogno di sacralità alcuna se non quella della natura e dello spirito.
     Spesso, poi, la reazione dei primi (quelli che rifiutano il cristianesimo per partito preso) è determinata proprio dalle pagliacciate, dalle ipocrisie e dalle carognate dei secondi ("chi veste una risata": Guccini)...
     Bisogna a mio avviso spezzare questo circolo vizioso. Esso si spezza solo nel RIFIUTO DI INTERMEDIAZIONI IERATICHE  con Dio e la Verità. Ricercare Dio e la sua FORZA dentro di noi. Riunirci alla vera natura di noi stessi, ai nostri immensi poteri. Rileggere i Vangeli da pari a pari, e non da servi. Invocare e ricercare con ogni mezzo il contatto DIRETTO con la Verità, riconoscendola per tale nel profondo delle nostre coscienze, della nostra coscienza collettiva, identica per tutti malgrado le differenze di razza, lingua e "religione".
      E' questa secondo me la grande rivoluzione che sola potrà portarci, finalmente, a superare le barriere che ci separano dalla realizzazione di ciò che Gesù chiamava il "Regno di Dio". E poi... chi fosse quel Gesù, potrebbe essere un piacere riuscire a vederlo e toccarlo con mano. Ma non è essenziale, se Lui stesso ha detto di essere venuto per servire, e non per essere servito.
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Coraggio Bea....abitassi nei paraggi ti darei una mano volentieri: metti di avere una cuoca virtuale per casa.....In effetti e' abbastanza difficile, per non dire impossibile, cucinare per piu' persone e pensare alla religione: rischieresti di mandare a fuoco l'arrosto: praticamente un inferno!
Pino, la figura di Gesù e' forse la piu' bella, la  piu' fulgida, la piu' rivoluzionaria e innovativa ( per il periodo storico)  che la storia ci abbia tramandato: i suoi insegnamenti dovrebbero essere la base per una vita degna di essere vissuta! Credo, davvero, che quella del Cristo sia una delle personalità piu' affascinanti di cui si abbia notizia E mi fermo qui, perche' io non penso davvero fosse Figlio di Dio...Se rifletti un attimo, nell'epoca in cui e' vissuto Gesù, chi voleva farsi ascoltare dalla popolazione, di solito, affermava di essere figlio di qualche Dio, minore se non era di religione ebraica...Mi viene in mente Cesare che affermava, impunemente, di essere diretto discendente di non so quanti dei ...
E poi, Pino, tu non pensi che Gesù possa essere venuto a contatto con qualcuno che conosceva i principi del buddhismo? Se non mi sbaglio Siddharta e' nato prima del Cristo..Mah...in ogni caso quello che ha lasciato e' una gran bella eredità, peccato sia stata modificata ad uso e consumo delle varie comunità religiose.
Inoltre non posso dimenticare che il primo a dare un po' di dignità alla donna (poca, ma meglio di niente) e' stato proprio Gesù.
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Io al posto tuo me ne fregherei della teologia (anzi delle teologie) e andrei al sodo. E il sodo è la morale cristiana, insuperata ed insuperabile. Quanto poi alla figura di Gesù, non c'è solo la crocifissione: c'è anche la resurrezione. Credi tu dunque che il corpo fu trafugato dai discepoli?
(Resurrezione a parte, gli auguri per il tuo compleanno te li ho fatti sulla mia bacheca intorno alle 6 del mattino: lo dico solo per evidenziare che... non avevo dimenticato la ricorrenza, redarguendo anzi Tina per il suo anticipo, che poi a quanto pare anticipo non era : ))
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Grazie, scheggia.

Trovo interessante la vostra  discussione sul tema Religione.
Mi ripromettevo di intervenire, ma sono molto occupata con i nipoti.
Sono venuti da soli da Pistoia, sono abbastanza autonomi, ma devo cucinare e
quando non si è più giovani il  cambiare abitudini assorbe tanto tempo e non posso discutere di Religione. E' un tema che affronterò con calma.
Per il momento oso dire che sono Cattolica come scheggia e preferirei non far parte dei cristiani. I cristiani erano i non pagani di quel tempo. Oggi non è piacevole ricordare il dio fattosi uomo per essere crocefisso. E' fuori luogo e senza senso.
Il peccato originale non ha più nulla di ORIGINALE.

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