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Commenti a "Il denaro è la fonte di ogni male." di Andrea Matacchiera


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Ma il pe*g*gio è che, per procurarsi il denaro (occorrente in quanto mezzo di secondo grado), non è strettamente necessario lavorare: è infatti sufficiente avere denaro, perché il denaro, semplicemente per via di rendita o di spe*cu*l*azio*ne, genera altro denaro: e ne genera molto di più, di solito, di quanto possa generarne il lavoro.
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Ma il peggio è che, per procurarsi il denaro (occorrente in quanto mezzo di secondo grado), non è strettamente necessario lavorare: è infatti sufficiente avere denaro, perché il denaro, semplicemente per via di rendita o di speculazione, genera altro denaro: e ne genera molto di più, di solito, di quanto possa generarne il lavoro.
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Eh, Giulio, non credo sia così.
Se davvero infatti il denaro fosse un mezzo, sarebbe a disposizione di tutti.
Invece per procurarselo occorre LAVORARE.
Se dunque il lavoro è un mezzo per procurarsi il denaro, che a sua volta è un mezzo per procurarsi il sostentamento e tante altre cose, non ti sembra che il denaro sia un mezzo... superfluo e meramente convenzionale?
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Eh, Giulio, non credo sia così.
Se davvero infatti il denaro fosse un mezzo, sarebbe a disposizione di tutti.
Invece per procurarselo occorre LAVORARE.
Se dunque il lavoro è un mezzo per procurarsi il denaro, che a sua volta è un mezzo per procurarsi il sostentamento e tante altre cose, non ti sembra che il denaro sia un mezzo... superfluo e meramente convenzionale?
Ma il peggio è che, per procurarsi il denaro (occorrente in quanto mezzo di secondo grado), non è strettamente necessario lavorare: è infatti sufficiente avere denaro, perché il denaro, semplicemente per via di rendita o di speculazione, genera altro denaro: e ne genera molto di più, di solito, di quanto possa generarne il lavoro.
Il denaro non è dunque un mezzo: esso è un fine intermedio, che per questa sua subdola natura si presta a divenire, per molti se non per i più, IL fine. O, ancor peggio, il mezzo per acquisire potere e dominare gli altri.
Se infatti si riuscisse a creare una società in cui il lavoro producesse la soddisfazione dei bisogni (e dei desideri) senza l'intermediazione del denaro, vivremmo in un mondo molto più giusto, onesto e soprattutto reale.
Perché il denaro, oltre tutto, intrinsecamente NON VALE NIENTE. Mentre la capacità di fare qualcosa vale, e tanto.
Esistono oggi idee, anche valide, intese al fine di eliminare la maledizione del denaro. Spero tanto che prima o poi attecchiscano: sarebbe la più grande rivoluzione della storia dell'umanità.
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Potrebbe essere, al limite, il traguardo, lo "sfociare" di un male, ma non la fonte.
Il denaro non ha valenza nè positiva nè negativa. E' solo un mezzo, non un fine.
Nessun mezzo è negativo o positivo.
Certo che se lo si considera un fine diventa negativo, ma solo perchè è erronea e dunque negativa, l' accezione che in questo caso gli si da.
L' avidità e l' avarizia sono negative, perchè trattengono dei mezzi senza alcun fine se non il compiacimento del denaro stesso, ma non il denaro.
Se hai un progetto un sogno importante ed impellente da realizzare e sei senza soldi, è molto probabile che il denaro arrivi, è probabile che  tu trovi  il denaro per realizzare ciò che desideri. Quando i soldi non arrivano è segno ineluttabile che non tenevi granchè ad un desiderio, segno che non avevi nessun sogno importante.
Il denaro è solo un mezzo, non un fine

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