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Commenti a "Ogni arte ha la sua tecnica. Per scrivere..." di Giuseppe Freda


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Nell'attesa che Margherita 1 riesca ad inviare il suo commento, vorrei tornare un attimo sul concetto espresso da Emiliano nella parte finale del suo commento. E vorrei dire questo: a ben riflettere, io credo che il non riuscire a raccontarsi possa tranquillamente non dipendere dall'essere privi di anima, ma spesso dall'attraversare fasi della vita in cui si è impegnati più ad agire che a riflettere; o, semmai a fuggire o a tornare; o a riflettere raccontandosi a se stessi senza momentaneo desiderio o necessità di manifestarsi agli altri; o, semmai, dal provare a raccontarsi senza riuscirvi appieno, o ritenendo di non esserne in grado. Le possibilità sono infinite. Ma, a ben pensarci,. è mia opinione che tutti abbiano anima, ed anche, prima o poi, il potere di raccontarsi.
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Rimando messaggio :

Grazie!
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Quando i messaggi hanno una certa lunghezza, o se minimamente ne effettui una qualche correzione, prima di inviarli copiali con contol-C. Se li perdi, puoi reincollarli con control-V. Questo consiglio è frutto di dura esperienza (ho  perso messaggi lunghi chilometri, con grande piacere dei miei interlocutori...   : ))
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E' il terzo messagio che invio, ma non compare. come mai ?
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Concordo, ovviamente, sulla circostanza che tutti abbiano il potere di raccontarsi anche se privi di tecnica, e che viceversa non riesca purtroppo a raccontarsi chi è privo di anima.
   Tuttavia, mentre per chi "non ha anima" non c'è niente da fare, e qualsiasi tecnica non potrebbe che illuminare una stanza vuota, non vedo perché chi abbia anima non debba industriarsi per migliorare la propria tecnica... Se davvero ha anima, credo che ne avrà un grande desiderio. E' così in tutte le attività umane, lavoro e discipline sportive comprese.
    Il mio intento, ampiamente palesato, non è comunque il dare  tecnica (e tanto meno anima) a chi non ne abbia, bensì  l' evitare che scrittori non privi di anima, anzi decantati per non esserne privi, possano, con l'incorrere e talora perseverare caparbiamente in errori elementari di mera natura tecnica,  "fare scuola" di strafalcioni alle "anime" semplici. Un intento, quindi, molto "terra-terra" rispetto all'attività poetica e di critica letteraria, ma, ritengo, importante al fine di sensibilizzare gli animi all'uso corretto della nostra bella lingua italiana, in un luogo di ritrovo di pensieri, di idee e di "anime" sempre più frequentato.
    Se insomma questo sito si chiama Pensieri Parole, prendiamoci cura non solo dei pensieri, ma anche dell'uso di parole che riescano ad esprimerli correttamente.

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