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Commenti a "Ogni arte ha la sua tecnica. Per scrivere..." di Giuseppe Freda


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Come dicevo nei miei commenti precedenti, ho praticamente da sempre avuto un interesse particolare per i fatti strani, per i fenomeni inusuali, per tutto ciò che fuoriesce dalla norma del comune evolversi degli eventi.
   Questo interesse non è dipeso da una mia particolare inclinazione, ma da fatti che mi sono capitati sin dalla più tenera età, e da circostanze che talvolta anche indipendentemente dalla mia volontà mi hanno condotto sulle "tracce" di strani fenomeni e di strani personaggi, o di testimonianze altrettanto attendibili quantosconvolgenti: questo insieme di cose mi ha prima turbato poi affascinato, ed infine convinto che percepiamo "normalmente" solo una fetta della realtà, anzi una realtà "deformata" un po' da una percezione distorta, un altro po' dalla nostra tendenza ad aggrapparci al normale, all'usuale, ed a trascurare segnali sottili, talvolta anche equivoci, che vanno in senso diverso.
   Relativamente a Padre Pio, non ne ho purtroppo un'esperienza diretta; ma ho avuto modo di raccogliere la testimonianza di diverse persone degne di assoluta fede che mi hanno raccontato fatti incredibili, in particolare quanto a fenomeni di bilocazione (gente che se lo vedeva dinanzi e  parlava con lui, malgrado egli non si fosse mosso dal convento in cui dimorava) e a previsioni profetiche poi avveratesi. Lo studio dei suoi scritti rientra quindi per me in un normale approfondimento del personaggio. E devo dire che soprattutto nel primo volume dell'epistolario, quello relativo alla corrispondenza con i suoi due direttori spirituali, ma non solo in quel volume, vi sono, insieme a molte reticenze, diverse utili testimonianze di ciò che gli accadeva. Dall'intero epistolario emerge comunque (ciò che più mi interessava indagare) una figura di elevatissima spiritualità, tutt'altro che connotata dalle caratteristiche di "impostura"  ipotizzate da certa stampa.
   Ripeto tuttavia che il mio giudizio è un giudizio del tutto particolare, giacché, essendo stato io stesso personalmente in contatto, spesso nelle inattese vesti di protagonista, di fenomeni incredibili, sono "naturalmente" NON portato allo scetticismo o alla diffidenza. Sotto altro aspetto, però, questa sorta di "consuetudine" con il paranormale mi conduce ad individuare gli impostori con una certa facilità, sia per una sorta di sesto senso, sia perché la consuetudine coi fenomeni, come avviene in tutte le cose, crea una certa "competenza" che consente più facilmente di riconoscere una eventuale impostura.
80
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No non l'ho conosciuto, ma avevo una mia compagna di classe i cui
genitori erano amici intimi di Padre Pio (celebrò anche il loro matrimonio).
Al pomeriggio facevamo i compiti insieme, un giorno stufe di
studiare , essendo sole a casa di lei, iniziammo a rovistare tra i
vestiti da sera della madre. Ad un certo punto la mia amica tutta euforica
mi disse '' Vuoi vedere le reliquie del Santo?'. Io non sapevo neppure chi
fosse Padre Pio all'epoca, così prese una scatola , dentro era piena di effetti
personali del Santo.Pettine, guanti, libri etcc. poi prese una pezza bianca,
l'aprì e avvolga in garze c'erano tutte queste croste.  Io provai uno schifo
terribile, ma lei mi disse che dovevo toccarle, perchè era come toccare
Gesù. Così feci, poi guardammo tutto il contenuto della scatola.
Solo dopo , più grande misi in relazione quell'evento che ancora oggi
ricordo perfettamente.   Ma io il profumo di rose, che lei diceva che si
diffondeva per la loro casa, non l'hò mai sentito.  Forse PP sapeva che
io non avevo il dono chissà.
79
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Scusami se, solo in via interlocutoria, rispondo alla tua domanda con una domanda. Scrivi: "Io molti, molti anni fa ebbi tra le mani le stigmate  di Padre Pio"... Lo hai conosciuto? Ti ha stretto la mano?
78
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Ritorno per evidenziare in questo spazio 'franco' , un discorso che mi
sta molto a cuore. Trovo che questo blog sia molto interessante,
ben costruito, democratico in quanto lascia spazio a tutti senza la pretesa
di lanciare 'talenti'. Ma tanti di noi scrivono con passione, dedizione,
ed essendo  una forma di catarsi direi  anche utile.
Quello che trovo difetti è la libera critica. Oltre il problema della grammatica
che hai sollevato , materia indiscutibile, mi piacerebbero delle critiche vere
al  componimento. Altri siti che seguo sono 'feroci' nelle loro osservazioni,
ma molto spesso serve per fare autocritica, mettersi in discussione e
conseguentemente migliorare trovando così maggiore soddisfazione
alle proprie creazioni. Io sarei disposta a questo , ma  altri ?
Siamo sicuri che valutazioni complimentose o dettati solo sull'onda
emozionale siano sempre produttivi ? . La critica bella o brutta che sia
è segno di interesse ed è questo che dovremmo rivalutare.
77
postato da , il
Prof. ho letto il commento 69, stranamente mi trovi d'accordo, a parte
qualche piccola sbavatura. L'intelletto umano è al ribasso ormai preso
dalle soddisfazioni materiali, non si applica più alla ricerca dei grandi interrogativi.  E' la curiosità che porta a porsi  domande , la volontà
a cercare risposte. Ad oggi non vedo questo sia un obbiettivo culturale
e sociale. Non rimane che ogni individuo nel suo piccolo cerchi di fare
la propria parte evolvendosi individualmente. Io nel pozzo buio della mia
ignoranza (faccio mia la teoria della rana nello stagno), cerco di
applicarmi con umiltà  , tesa a migliorare ciò che è possibile migliorare,
ma la cultura (non intesa come nozionismo)  è difficile da apprendere
senza una seria applicazione di metodo. Come mai questo interesse
per Padre Pi?. E' una curiosità o uno studio del fenomeno?
Io molti, molti anni fa ebbi tra le mani le stigmati  di Padre Pio, ma non
credo di averne tratto nessun beneficio.La risposta alla fede o alla scienza ?

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