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Commenti a "Il "mai" e il "per sempre" sono tempi infiniti..." di Silvana Stremiz

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160
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Margherita, la frase di Silvana Stremiz precisa appunto che il "mai" e il "sempre" non riguardano tempi umani, e che quindi quando li usiamo (noi, non lei) parliamo in maniera iperbolica.
   Quanto alla frase "io sarò io per sempre", si può dire l'identica cosa dicendo "io non cesserò mai di essere io". Il sempre e il mai, nelle due frasi, significano esattamente la stessa cosa. Dunque il sempre, come dicevo, ha il medesimo significato del mai, e la differenza è  illusoria: dipende solo dalla costruzione della frase.
   Come giustamente osserva Sergio, il mio commento 157 è di esclusiva valenza logica e filosofica: la grammatica non c'entra niente, quantunque possa apparir strano alla nostra amica Margherita, evidentemente traumatizzata dalle precedenti dispute grammaticali.
159
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Infatti, se non ho letto male, anche almeno uno degli ultimi messaggi di Giuseppe era più sul logico-formale che sul grammaticale (finalmente!) ... !!! ;)
158
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Bravo Jo, infatti ripeto che al di là dell'aspetto grammaticale ,se pur
legittimo , trovo che la frase abbia un messaggio più filosofico.
Forse Silvana, se pur esausta dalla lettura, potrebbe intervenire visto che
è parte in causa ed esprimere il suo parere.
157
postato da , il
Giuseppe, Margherita si spiega da sola vedi, quindi non credo di dover tradurre ... Ma l'iperbole non la trovo più ... e quindi perdo ogni riferimento...

Relativamente al discorso ribadisco il mio pensiero:

Che sia "mai" che "sempre" siano, relativamente all'uomo (ma anche all'Universo), infiniti ed indefiniti, per me, non c'è dubbio.

Leggevo Margherita che portava come frase: "Io sarò per sempre me stessa!". A questo punto si potrebbe invertirla è dimostrare che anche "mai" ha la stessa validità: "Io non sarò mai diversa da me stessa!".

Però quì, paradossalmente, sebbene sia vero che uno sarà sempre se stesso, non è accettabile l'immutabilità della persona. E' vero che io sarò sempre me stesso istante per istante, ma diverso istante per istante. Quì resta di nuovo l'indefinitezza del "mai" e del "per sempre".
156
postato da , il
Caro Jo, sei stato tirato in causa in veste di traduttore simultaneo.
Io , se vuoi spiegarlo tu, mi riferivo alla parola  'iperbole'.
In ogni caso, visto che sicuramente le cose andranno a complicarsi,
onde evitare un feroce mal di testa, emigro in  un altra pagina.
Comunque il mio modesto intento era quello di evidenziare che
questa frase più che ad una analisi grammaticale dovrebbe essere
posta sotto una luce filosofica.  Ma lasciamo riposare in pace  i filosofi.

ciao , ad altra pagina,

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