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Commenti a "Il "mai" e il "per sempre" sono tempi infiniti..." di Silvana Stremiz

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@  Coliandro.
Perchè ritieni offensivo essere definito poeta ? Il poeta è colui che esprime
con sensibilità d'animo un concetto. Poi possiamo valutare da 1 a 100
quando uno riesca in questo intento, ma nel nostro piccolo (almeno per me)
la poesia la posso trovare in ogni cosa e esprimerla in ogni modo.

@Prof. Freda . Lei esprime un concetto da me già espresso , mi sembra logico  che chi non sa scrivere Italiano non riesce ad esprimersi, ma
oltre questo dato ovvio, il poeta deve avere dentro di sè una qualità che non
la si può apprendere, la si possiede per inclinazione , per cultura o per
educazione.  Lei  che interloquisce in terza persona plurale, in quale
dimensione si colloca ?
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postato da , il
Margherita io non sono un poeta.... risparmiati queste offese  per cortesia!. Ritengo che la scuola non sia auspicabile a nessuno, o almeno, non "questo" tipo di scuola. In realtà quello che possono insegnarti, l'hanno scippato ai saggi, che puoi leggere benissimo nei libri, facendone un interpretazione a loro modo, spesso incolta(T'immagini lo sc*hi***fo?). Spesso nella scuola non esiste un individualità..ma solo un collettivo compulsare di omologazioni tristi. Pensi che riescono persino a cambiare i panni, a Platone e Aristotele... e sono poche le scuole davvero costruttive..

Meglio le caverne !


Un saluto
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postato da , il
Certamente; ma non bisogna disdegnare la prima.
Un architetto geniale può ideare una cattedrale che è un'opera d'arte; ma se non è anche un ingegnere, o se non ne ha al suo fianco uno, la costruisce male, e ci muore la gente sotto.
Con la poesia non muore nessuno... ma non si può correre o volare prima di avere imparato a camminare, altrimenti si svolazza soltanto, non si vola.
Voi che vi ritenete, anzi che siete poeti nel vostro animo, altrimenti non sareste qui, non disdegnate l'apprendimento e l'uso del corretto linguaggio: non è di ostacolo, anzi di aiuto alla poesia.
122
postato da , il
Credo fermamente che la cultura scolastica sia la base per il proliferare
del nostro pensiero, ma poi esiste un intelligenza istintiva, che è fatta di
sensibilità, curiosità, modo di sentire e questa nessuno la può
insegnare.  Spesso il poeta si distingue tra queste due
da questo.
121
postato da , il
Margherita, io degli shampii dei prof , a scuola preferivo le mondane civetterie delle bidelle,.. erano più costruttive. E mi vestivo sempre di nero, perchè avevo compreso che l'intelligenza era ormai defunta in quelle lampade a neon.

:).

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