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Commenti a "Non importa se il tuo sorriso è falso o triste..." di Cinzia Coppola


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@ cinzia
senza nulla togliere alla tua frase, io non vorrei nè fare nè ricevere un
sorriso falso, preferisco una sana tristezza, che poi fatta il suo corso,
torni a farmi sorride con sincerità.
Perchè nessuno vuole essere triste ?  Cribbio è fisiologico, l'importante
è che non diventi una 'tristezza patologica''.
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Il ridere di Edoardo a me sembra un riso amaro ... Sembra il ridere che lui manda a noi per i casi della vita ... Ma lui non ride(va)!
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Secondo me, più che il sorriso, conta una bella risata di gusto. Possibilmente almeno 3 volte al giorno: mattino, pomeriggio e sera.
   Esistono infatti miliardi di cose ridi*cole nella giornata di ciascuno di noi, e spesso siamo troppo presi da pensieri seriosi per rendercene conto.
   Ma non mi riferisco solo alle cose di poco conto, no, no.  Noi viviamo in un grande teatro comico e non ce ne accorgiamo.
   Accorgersene e comunicarlo a noi tutti fu la grandissima arte di Eduardo De Filippo. Bisogna seguirne la via: cogliendo il lato comico delle cose di ogni giorno, ed anche e soprattutto di noi stessi, vivremo in maggiore sintonia con la realtà, e tutto acquisirà i contorni di un grande spettacolo di cui saremo nel contempo protagonisti e spettatori.
   Provare per credere.
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Grazie del sorriso Cinzia, un sorriso sicuramente porta luce ... Il mio non riesco a trovarlo, ma lo cercherò ...
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Hai ragione Sergio, ma al giorno d'oggi tutto è triste...e se manca il sorriso la vedo veramente non b(r)utta, ma b(r)uttissima........la vita!
un sorriso per te, possa illuminarti la giornata Sergio :)

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