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Commenti a "Chi è temuto è anche rispettato." di Nello Maruca


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Non sono molto d'accordo con te Nello. Io non ho mai temuto i miei genitori: li ho amati e li ho rispettati peche' sentivo il loro amore nei miei confronti. Certo molte volte ho discusso con loro, ma a frenermi nel compiere qualche scemenza non era ne la paura del loro giudizio, ne il castigo che avrei meritato, bensì la consapelezza  del dolore che  avrei causato loro.
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Tutti i Vostri commenti a questa frase sono oltremodo veritieri per cui nulla ho da obiettare; mi permetto, però, fare la seguente osservazione che spero siate d'accordo: La frase ha un duplice significato, quello che evidenziate con diligenza ed anche un altro un po nascosto che sarebbe il seguente: Temere qualcuno o qualcosa non significa obbligatoriamente  avere paura , come temere Iddio non vuol dire essere terrorizzato al Suo pensiero come pure temere le leggi dello Stato non significa vivere in contiuna inquietudine ma credo significhi avere rispetto delle norme che le leggi dettano alle quali il cittadino viene assoggettato ma non ne è schiavo. Temere i genitori è un senso di stima e di rispetto ma per quanto stima e rispetto io abbia avuto dei miei genitori  non li ho mai temuti nel senso di paura.Forse non sono stato molto chiaro ma sono certo di essere stato ampiamente capito. Un cordiale saluto. Nello Maruca.
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Una sorta di rispetto forzato questo...certo, ma comunque produttore di un risultato apprezzabile , seppur discutibile e giustamente condannabile.
In quanto al rispetto- frutto  spontaneo del valore morale,  dell' apprezzamento della cultura , dei meriti  che si attribuiscono ad un individuo-  suggerito da Lucia , esso può farsi attendere anche per molto tempo e spesso invano.
I primi a dovere impegnarsi  per creare i presupposti del rispetto, sotto questa luce ,siamo noi  , ma  quando ciò non accade può essere- oltrechè per un  nostro errore- anche per la poca sensibilità , la poca importanza che si  colloca verso i valori di cui sopra.
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Non credo che il vero rispetto riguardi il "temuto".
Chi e' il temuto? In genere chi detiene il potere, di qualsiasi potere si tratti. E quello che si presume rispetto, in realtà e' paura....
Rispetto e' ben altro: e' apprezzare il comportamento di una persona, soprattutto se rimane coerente con le sue scelte nelle fasi alterne che la vita propone....si porta rispetto verso le persone che si vorrebbe emulare....non certo per un tiranno (che finisce, come voi mi dite, con un bel pugnale piantato nella schiena!).
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La vera tragedia è che gli arrivi nella schiena.

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