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Commenti a "Prima colazione di San Valentino La mia..." di Andrea Polo


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Per fortuna non ho mai paura di provare ad essere felice... Ho un'anima che accetta piccoli pezzi di felicità pur sapendo che finiranno e ci sarà la delusione... Ma, a volte, la delusione è talmente cupa da scatenare la non voglia di andare avanti... Comunque, restando fermi, si ha il tempo per riflettere e cogliere il senso del proprio dolore.
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La sofferenza è parte integrante della vita. Non possiamo eluderla. Solo l'accettazione del dolore può
riuscire a lenire la pena. Bisogna lasciare che la natura faccia il suo corso, quando il dolore verrà
opacizzato , il nostro desiderio di benessere emergerà aldilà della nostra volontà, proiettandoci verso
orizzonti sereni. Non è ottimismo è vita.
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JO ... quello che dici è vero ma è faticoso ... perchè certe volte si perde la speranza .. se si desidera veramente ritrovare se stessi .. ma poi ci sono le delusioni .. tutto cade tutto si rompe .. ma sai quanti pezzetini da raccogliere .. tante volte ti passa la voglia e ti assale la non voglia di andare avanti ...
e provare la felicità per qualche tempo ??..  ... .. certe volte si ha paura di essere felici .. per poi provare questa grande delusione dopo..
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Sono d'accordo con te Patrizia, ma certi dolori possono, almeno per qualche tempo, rendere infelici.
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La felicità interiore, quella di esserci, di percepire il mondo e di volerne cogliere i frutti a volte si spegne... Si può spegnere quando si sente il fallimento e si vive il vuoto... Questo può essere provocato anche da altri (anche involontariamente); bisogna, allora, rimboccarsi le maniche e raccogliere i pezzettini felici che sono rimasti e cercare pian piano di raccoglierne altri ...

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