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Commenti a "Siamo ancora in un Paese libero?" di Giorgio De Luca

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Strano...io ho sempre pensato che noi giovani d'oggi siamo meglio dei nostri genitori ( parlo di chi è nato negli anni '60) . Vogliamo  parlare di quanti insegnanti ign oranti ci siano nelle scuole o vogliamo solo continuare a commis erare la loro precarietà? E i genitori che fanno deb iti per festeggiare il compleanno dei loro figli diciottenni?Dobbiamo solo prendere coscienza della questione generazionale, siamo stati educati al divertimento,all'avere tutto e subito,nessun ostacolo sul nostro cammino...siamo stati cresciuti disarm ati e  penso dovremo imparare a difenderci a mor si e a pu gni da ciò che sarà l'avvenire.Ma io ho piena fiducia che ciò accada e che ci si riprenderà perchè ,anche se con gli occhi bendati, i giovani d'oggi hanno molto da dare.
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In risposta al commento 36, dico che è uno Stato "mascherato"... siamo caduti nelle grinfie di malfattori che tentano di imporci "democraticamente" le loro volontà senza nessuna possibilità di replica. Si chiama mica "dittatura?"
37
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Strano...io ho sempre pensato che noi giovani d'oggi siamo meglio dei nostri genitori ( parlo di chi è nato negli anni '60). Vogliamo innanzitutto parlare di quanti insegnati ignoranti ci siano nelle scuole o vogliamo solo continuare a commiserare la loro precarietà?E i genitori che fanno debiti per festeggiare il compleanno dei loro figli diciottenni?Dobbiamo solo prendere coscienza della questione generazionale, siamo stati educati al divertimento,all'avere tutto e subito,nessun ostacolo sul nostro cammino...siamo stati cresciuti disarmati e  penso dovremo imparare a difenderci a morsi e a pugni da ciò che sarà l'avvenire.Ma io ho piena fiducia che ciò accada e che ci si riprenderà perchè ,anche se con gli occhi bendati, i giovani d'oggi hanno molto da dare.
36
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Quei valori non sono stati persi, ma c'è tanta rabbia nel constatare che i giovani di oggi non si rendono conto del grave rischio che il "Paese" corre. E' il loro immobilismo che preoccupa. Chi come me è nato a metà del secolo scorso riuscirà a gestire questo momento "difficile" perché è stato capace ogni tanto di voltarsi "indietro"... I Giovani di oggi non saranno mai capaci di affrontarlo perché il loro modo di pensare è diverso. Non sono preparati a prendere di petto la situazione e dare la scossa giusta...
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E veniamo alla frase: ciò accade proprio perché l'Italia non è ormai più un Paese libero.
Non è libero dalla TV, innanzitutto. La TV di Stato, anziché fare cultura e informazione, fa un po' spettacolo (di infimo ordine), un po' da megafono ai "padroni di turno". Non parliamo delle altre.
L'economia è a rimorchio di un'Europa che significa praticamente Germania.
Non possiamo neanche più votare per le persone che vogliamo, ma solo per liste preconfezionate dai partiti.
Questi ultimi sono veri e propri centri di potere di tipo mafioso che distribuiscono poltrone e denari ai propri accoliti  e piccoli favori al popolo in cambio di voti.
Non ci sono più idee. Le uniche idee che potranno muovere le menti e le braccia saranno la miseria e la fame; ma si tratta di idee pericolose, molto pericolose.
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