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Commenti a "Siamo ancora in un Paese libero?" di Giorgio De Luca

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Ma se tutta la gente di spessore,Dario,la pensasse come te aumenterebbero i creti ni e diminuirebbero le persone di valore...poichè si sa " figli di gatti...surici pigliano" :)
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In quanto al generare figli,credo che sia una questione di coscienza...ma non credo che il primo dei problemi sia quello dei soldi per mantenerli quanto ,piuttosto,l'avere valori con i quali educarli e formarli nonchè amarli. Non tutti siamo nati per essere genitori ,è un dato di fatto.
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Io ancora non ho smesso Dario, io parlo con tanti ragazzi della mia età e ti posso assicurare che hanno tanto da dire...l'unica nostra pecca può essere questa nostra "estraneità ai fatti" questo " cadere dalle nuvole"...ma ad un certo punto dovremo per forza assumere consapevolezza,ne va del nostro futuro...
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Quanto ai professori ign*oranti, sfondi una porta aperta. L'igno*ranza nasce dalla mancanza di selezione. Questo è stato uno dei GRANDi errori del 68... La selezione non è classismo, è cultura e verità. Niente selezione, niente cultura. E i pochi migliori fuggono all'estero...
Anna Rita, se ai tempi dei miei 20 anni avessero dato alla TV programmi tipo "Il grande fratello", i quiz demenziali ritenuti dalle vecchie di paese il gotha della cultura, o anche solo gli stucchevoli talk show del dopo-Costanzo, NEANCHE un ragazzo o una ragazza sarebbe stato lì a vederli. Forse solo i cereb*rolesi.
Io non discuto che anche oggi vi siano giovani non assuefatti a questa e a tante altre dro*ghe. Ma quei pochi... come riusciranno a svegliare gli altri dal loro letargo, dal loro disfattismo, a stanarli dai loro rifugi virtuali?? E' lì il problema.
Buona fortuna. Lo dico per davvero, non per celia.
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Quanto ai professori ignoranti, sfondi una porta aperta. L'ignoranza nasce dalla mancanza di selezione. Questo è stato uno dei GRANDi errori del 68... La selezione non è classismo, è cultura e verità. Niente selezione, niente cultura. e i pochi migliori fuggono all'estero...
Anna Rita, se ai tempi dei miei 20 anni avessero dato alla TV programmi tipo "Il grande fratello", i quiz demenziali ritenuti dalle vecchie di paese il gotha della cultura, o anche solo gli stucchevoli talk show del dopo-Costanzo, NEANCHE un ragazzo o una ragazza sarebbe stato lì a vederli. Forse solo i cerebrolesi.
Io non discuto che anche oggi vi siano giovani non assuefatti a questa e a tante altre droghe. Ma quei pochi... come riusciranno a svegliare gli altri dal loro letargo, dal loro disfattismo, d stanarli dai loro rifugi virtuali?? E' lì il problema.
Buona fortuna. Lo dico per davvero, non per celia.

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