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Commenti a Dedalo di Anna Rita Rossi


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bella!
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La tua memoria ti inganna,Vincenzo! :)  e smettila di punzecchiare questa dolce ragazza ahah
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Si,non ho mai avuto tendenze sui cide... sono viglia -cca e voglio vivere il più a lungo possibile! Ma credo, che se fossi stata Dedalo, avrei desiderato anch'io  raggiungere il sole...tutti vorremmo oltrepassare i nostri limiti, giungere a mete inaspettate, diventare divinità,ma ,temo, che anche con tutta la tecnologia a nostra disposizione resteremo sempre "umani". E poi,detto fra noi, "mi sento Ic-aro" suonava male ;)
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In quel di Napoli lo sarebbe sicuramente.  : ((
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E' vero che quando si pensa a Dedalo viene automaticamente in mente il labirinto ("un dedalo di corridoi"), mentre invece le ali di cera fanno pensare a Icaro, ma non a Dedalo ("il volo di Icaro").
Tuttavia, fermo restando che Icaro è quello che è precipitato, va detto ad onor del vero che Dedalo padre volava pure lui (anzi: inizialmente solo lui), e si presume continuò a volare, e voli tuttora, ma con giudizio, senza accostarsi al sole, come ammonisce la frase.
Orbene, se il poeta continua a volare, come afferma, mi pare vada bene Dedalo. Nè vale che Icaro volesse raggiungere il sole: forse anche Dedalo lo voleva, ma sapeva (al contrario dell'imprudente figliuolo) "misurarsi la palla".
Da ultimo, è appena il caso di evidenziare che il paragone con Icaro potrebbe anche essere riguardato come iettatorio.

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