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Commenti a L'amore che voglio di Giuseppe Freda


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postato da Trishtil, il
Premessa.Dopo aver letto “Lamento marziano” e averla votata 10 per il coraggio, sappi che non capitera più 
Tornando alla poesia l’amore che voglio. E una delle due poesie, tra quelle finaliste, che ho votate, le altre no.Non era la poesia che tra tutti i componimenti (non solo quelli arrivati in finale) avrei scelto come vincitrice di questo strano concorso.Ribadisco che la poesia “Frugando ti ho trovato” meritava di vincere questo concorso.
L’amore che voglio
Giuseppe parla di un amore che non ha ma che vorrebbe, in versi metricamente poetici, dove si intravede l’immagine, la musicalità e una certa scorrevolezza di pensiero, in parole semplici ma ben scelte(molto astuto a scegliere parole comprensibili a tutti, visto considerando il livello e il gusto nel votare le poesie da “vox populo”, anche se un modo di esprimersi seppur in versi diverso del solito, considerando le parole che usa in frasi, poesie ecc .Per dare un parere (che non vuole essere un giudizio perchè non sono nessuno per giudicare) cercherò di svilupare in poche parole due punti di vista, quello formale e “classico”, considerando la struttura con cui i versi sono esposti – dunque metro, rima, ritmica, immagine musicalita ecc. – e quello semantico o “emozionale”, per così dire, contemplando il messaggio comunicato dai versi e la suggestione che la loro lettura genera(considerando che i giudici o lo staff no ha motivato i componimenti finalisti
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postato da Trishtil, il
. Ho la  sensazione che questa poesia non centra molto con la formazione culturale di Giuseppe (formazione indubbiamente molto superiore alla media che assume quell’inesauribile vena poetica, sinonimo di archetipo.Detto questo, però, questa poesia non entra nemmeno nella categoria “Frasi sdolcinate da baci perugina” non perchè non è inerente al tema, perchè lo è,  indubbiamente c’è molto amore in questi versi anche se in chiave “Vorrei” ma “non ho in questo momento”.da qui il titolo, “L’amore che voglio” dove si usi  keyword fuorvianti, che vanno decodificate o quanto meno non prese alla lettera scontatamente.  L’amore c’è ma è estremamente diramato, poliforme, assimilato a molto altro che Giuseppe ha incontrato nel suo vivere, assorbito e trasformato in tracce sotto forma di versi. 15 versi, forse un po poco  per conferire ad essa (poesia)una corposità letteraria rimarcabile – dalla struttura semantica molto uniforme, prettamente legata al verso libero senza rima, che risulta quasi sempre armoniosa e gradevole da leggere costruendo una ritmica equilibrata e, appunto, lessicalmente eufonica.Ottimo il  modo diverso di ricostruire il percorso di scelta che compone la poesia   e come un incentivo per proseguire nella lettura interpretativa (vedi, l’amore, fantasia,il sorriso), si scoprono simili a quelle sottaciute per remore arcane. Non mi allungo di più sapendo che correro il rischio di non rivolgermi mai più la parola da parte di Giuseppe ;)))) . Dimenticavo voto 7,5
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postato da Trishtil, il
Non mi manda il commento completo quindi lo divido in due.
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postato da , il
Messaggio per Agatina Sonaggere, Luisa e Barbara Brussa: nel corso di una correzione (cancellazione e sostituzione) della mia risposta al commento di Silvana Stremiz, con ogni probabilità ho cancellato inavvertitamente la mia risposta ai vostri commenti. Con messaggio privato sto per pregare lo staff, se possibile, di ripristinarlo.
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postato da , il
Grazie, Molly, per il tuo commento.
Semplicità, serenità... spesso abitano là dove mai si potrebbe immaginarle: nei linguaggi più "forbiti", nelle filosofie più "fantastiche", nelle persone più "complicate"....
Anche sul pianeta Marte, perché no.   : ))))))))))

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