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Commenti a "Quando vado all'università e parlo con i miei..." di Edoardo Arcangelo Turiya

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Non credo sia la cosa più sana per fare un discorso, caso mai è utile per iniziare un discorso. Poi un discorso è valido se se ne creano approfondimenti.

Piuttosto penso che generalizzare sia il modo migliore per non dire cosa si pensa. Ancor peggio, il generalizzare continuo e banale, mi dà l'impressione che si parli "tanto per" e che non si abbia un granchè da dire.

Generalizzare è la cosa migliore per non correre il rischio di "perder tempo" a capire e spiegare ...

:)
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La verità è cosa molto bella sempre. E quando è indicata con rab*bia fa capire quanto una situazione negativa ir*riti chi la vive.

Io spero che questa affermazione di Edoardo non sia vera al 100%, ma solo in un certo numero di casi.

Anche se vivendo la mia vita vedo sempre più la distanza dei giovani dalla cultura, dalla poiitica e da cose che non siano "Amici" ed il "Grande Fratello"

Mi è capitato troppo spesso sentire gruppi di persone parlare più delle vicende di "un posto al sole" che della politica del Governo. E' bru*t*to notare che quelle persone vivono quasi una simbiosi con queste finte vite che presenta la TV.

Il peg*gio è che questo comportamento, sfortunatamente, non è solo dei giovanissimi o dei giovani, ma anche di gente che ha raggiunto ampiamente gli "anta".

Giuseppe, i coetanei possono essere sia mas*chi che fem*mine ... (in italico viene usato il maschile se i gruppi sono misti) ...
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Giuseppe, i coetanei possono essere sia maschi che femmine ... (in italico viene usato il maschile se i gruppi sono misti) ...

La verità è cosa molto bella sempre. E quando è indicata con rabbia fa capire quanto una situazione negativa irriti chi la vive.

Io spero che questa affermazione di Edoardo non sia vera al 100%, ma solo in un certo numero di casi.

Anche se vivendo la mia vita vedo sempre più la distanza dei giovani dalla cultura, dalla poiitica e da cose che non siano "Amici" ed il "Grande Fratello"

Mi è capitato troppo spesso sentire gruppi di persone parlare più delle vicende di "un posto al sole" che della politica del Governo. E' brutto notare che quelle persone vivono quasi una simbiosi con queste tinte vite che presenta la TV.

Il peggio che questo comportamento, sfortunatamente non è solo dei giovanissimi o dei giovani, ma anche di gente che ha raggiunto ampiamente gli "anta".
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Ponendo come età media degli universitari maschi i 23 anni (media tra 18 e 28, con esclusione dei fuori corso "patologici"), devo concordare con l'autore della frase, in base alla considerazione che i giovani maschi di oggi "maturano" di norma molto più tardi di quelli di una volta (in compenso, saranno più longevi e moooolto più intelligenti).
Delle universitarie femmine non so... nè del resto mi pare che l'autore della frase le abbia gran che prese in considerazione; forse perché anche a lui è noto che esse "maturano" molto prima; o forse perché, oggi come un tempo, della loro "maturazione", in fin dei conti, importa a ben pochi universitari maschi, adusi oggi come allora ad effettuare certe valutazioni in base a ben diversi parametri.  : )
Quanto all'amico Vincenzo Cataldo, vorrei dirgli: Vicié, ma lo vuoi capire o no che le donne (massimamente quelle di oggi) ne sanno una più del diavolo, e quando si trovano di fronte un Uomo hanno solo il problema di come cucinarselo???  : )))
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Uno e plurimo...interessante! ;)  Comunque esiste la libertà di pensiero e tu hai tutto il diritto di esprimere la tua verità.Non era mia intenzione polemizzare sull'argomento: rispondevo soltanto al commento focoso del signor Cataldo. Buona epifania!

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