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Commenti a Frase ID 141152

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Meglio Paolo Rossi

Era meglio morire da piccoli soffocati da tanti turaccioli
s t r o z zati con tanti batuffoli che vedere ‘sto s c hifo da grandi.
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Giuseppe, non è indispensabile, ma secondo me è stata motore per la nostra capacità di evolvere.

Come dicevo prima la capacità di capire, studiare, interpretare i fenomeni è quella che oggi dà da mangiare a molti di noi ...

Verò è che la mente umana può essere molto perversa e seguire in modo pericoloso le strade della conoscenza, ma la conoscenza ha in se qualcosa di positivo che, anche se a vote a caro prezzo, ci ha ricondotti a suoi usi consoni ...
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Vorrei chiarire un punto che ho evidenziato prima, ma non mi pare sia stato recepito come speravo.
E il punto è questo: la filosofia non è di per sé indispensabile alla sopravvivenza della nostra specie (a prima vista, chi mai potrebbe negarlo!), ma è pensiero. Orbene, anche il pensiero non si mangia, ma è stato ed è causa ed effetto insieme della nostra EVOLUZIONE.
Ritengo quindi in linea di massima esatto il primo periodo della frase, ma il secondo e il terzo traggono dal primo conclusioni immotivate ed aberranti.
E segnatamente:
a) Il pensiero non è svago: per rendersene conto si pensi che anche la scoperta del fuoco e l'invenzione della ruota sono state pensiero. Il pensiero è pensiero, e basta.
b) Quando poi il pensiero diviene lavoro (penso che la frase si riferisca ai filosofi di professione e in genere a coloro che si occupano per professione, e dietro retribuzione, di problemi astratti), non siamo in presenza di alibi o di attività improduttive, bensì solo di attività di impulso e guida del corpo sociale. Questa gente, insomma, esprime la coscienza e la critica (spesso anche autocritica) della società, ed è quindi utilissima perché si vada avanti ad occhi aperti e non alla cieca.
   Un'ultima considerazione: se prevalesse una filosofia nichilista o qualunquista, i progressi scientifici potrebbero essere usati senza freno ai fini più aberranti: ad esempio per ridurre la popolazione mondiale (qualcuno potrebbe anche pensare che in un pianeta sovraffollato potrebbe farci comodo eliminare, ogni 100 anni, 3 o 4 miliardi di persone dalla faccia della Terra); oppure per creare, a mezzo dell'ingegneria genetica, una razza di uomini-robot, schiavi forti, resistenti ed obbedienti; e così via.
     L'UNICO freno a queste idee aberranti è un sano e responsabile esercizio della filosofia. Basterebbe solo questo per capire quanto in definitiva essa filosofia possa, nel mondo moderno, tornare indispensabile addirittura anche alla sopravvivenza stessa della nostra specie.
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Caro yera, se noi oggi viviamo 100 anni e non 30 è dovuto alla scienza,  quest'ultima ha colto seri spunti dalla filosofia come ci fa notare Luana.

Oggi dicevo ad una persona che forse sarebbe stato meglio fossi un gatto o un cane. Avrei meno pensieri, ma probabilmente non sarei arrivato a quasi 50 anni ... sarei malamente mo*r*to a 17 ... se non ci fosse stata la scienza e l'amore per il sapere (filosofia) che conduce l'uomo sulla sua strada ...

Forse era meglio mo*ris*si a 17 perchè sono stanco di pensare ... forse avrei preferito mangiare, sco*pa*re e vivere ... ma sono un uomo non un animale ...
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Aristotele scriveva: "La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perchè priva del legame di servitù é il sapere più nobile". Molti come la sua persona sono inclini a dubitare che la filosofia sia qualcosa di meglio che un discorrere, innocuo ma inutile, di cose insignificanti e sia fatta di distinzioni sottili per spaccare un capello in due e di controversie su argomenti riguardo ai quali nessuna conoscenza é possibile.  Nei miei lunghi anni ne ho viste e sentite di peggiori e, ormai, non mi stupisco (negativamente) più.  Mi permetta. Questa opinione sulla filosofia sembra derivare in parte da un'errata concezione degli scopi della vita, in parte da un'errata concezione dei beni a cui tende la filosofia.  Come tutti gli altri studi, la filosofia mira in primo luogo alla conoscenza. E la conoscenza a cui essa mira é il genere di conoscenza che dà unità e ordine all'insieme delle scienze.  E' vero, non si può sostenere che la filosofia abbia avuto un grande successo ne suoi tentativi di dare risposte definite alle domande che essa ha posto, ma é anche vero che non appena diventi possibile una conoscenza definita di qualche materia, questa materia cessa di andare sotto il nome di filosofia per diventare una scienza a sé. Dunque, la filosofia va studiata non per amore delle precise risposte alle domande che essa pone, poiché nessuna risposta precisa si può, di regola, conoscere per vera, ma piuttosto per amore delle domande stesse; perché queste domande, carissimo yeratel, allargano la nostra concezione di ciò che é possibile, arricchiscono la nostra immaginazione e intaccano l'arroganza dogmatica che preclude la mente alla speculazione; ma soprattutto perché, grazie alla grandezza dell'universo che la filosofia contemla, anche la mente diviene grande, ed é resa capace di quella unione con l'universo che costituisce il suo massimo bene.  Cordiali saluti

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