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Commenti a "Non è possibile che crei poesia chi non è..." di Platone


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Ancora non vado a leggere "delle mosche del mercato" e "il ritorno a casa"
ma leggo ciò che hai scritto.
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Non ho mai creduto nella superiorità o l'inferiorità.. e trovo sempre più stancante... o semplicemente illusoria la questione del gregge o meno.. Anche perchè sembrerebbe quasi un fattore di ribellione snob delle persone, oltre che un fattore del tutto ottocentesco...ma se il discorso si basa su un fattore interiore ( o del non essere compresi) e credo che questo sia più un fattore di destino che della persona stessa.. allora il discorso credo sia leggermente diverso..in questo caso ci credo.  Io leggo altro e non mi fermo presso nessuna dottrina. Di quel libro mi è piaciuto in particolare "delle mosche del mercato" e "il ritorno a casa"....  ma non ho trovato nulla alla fine... tranne la bellezza dei versi con cui Nietzsche si esprime....  e poi la mia non coerenza... non mi permette di avere una dottrina come una stella fissa a cui aggrapparmi... ritengo quindi che la vera solitudine è la solitudine in se stessi- della mancata conoscenza di se.  Non sopporto le parole quando fanno troppo rumore, ma poi le mie parole spesso fanno solo rumore, come non sopporto quando l'istinto avrà la meglio, ma non ho mai amato i fermi ragionevoli. Vago alla ricerca del silenzio, ma canto mentre lo percorro. A volte mi piacerebbe essere come la neve.. così potrei cadere ancora ancora e ancora..ma con magia.. allora finalmente avrebbe senso. Ma questa notte sarò ancora  fuoco..cenere nell'universo. Si può leggere qualunque cosa,ma se non si conosce se stessi...  l'oblio è l'unico traguardo che si potrà ottenere, ma io aspiro alla serenità... mentre ci vado.
Leggi leggi.... che leggere fa bene.  
Leggo per legittima difesa... come disse woodi Allen :))).
Ciao.
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vado a leggere il passo "delle mosche del mercato".

Poi ti dirò la mia.
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Mio marito si scatarrava
perché voleva rinascere, cercava di togliersi dal gregge originario (la famiglia d'origine dove il padre è il pastore)
SIC! anche Friedrich subì l'autorità paterna in un clima religioso estremo.
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ma perchè devi dire scherzi a parte quando non è vero.

Hai più o meno fatto una descizione audace del libro
che sul commento precedente di  tuo marito che si scatarrava allo specchio,... non traspariva.

Io credo molto nel passo "delle mosche del mercato".

shalàlàlà

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