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Commenti a "Ed ora io e te cosa siamo? Siamo solo occhi..." di Antonio Prencipe


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A te Mare......... bacio te e la tua dolcezza....... ho gettato via qualche verso...... mi ha ispirato, grazie....... ;-))))

Ho visto il mare cadere sulle lacrime amare....
Ho visto le sue onde accarezzare le inquietudini
fredde come l'inverno...
Mare che bagna i miei sorrisi...
Non ho mai smesso di toccare il tuo tormento.
Mare nella tua agonia ho gettato via il sole
spento sul mio petto stanco.
Abbraccerò la tua ira sotto questo
cielo grande quasi quanto te
Mare immenso di vite infrante.
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Ciao ancora caro Pino...... Mare cara Mareeeeeeee grazie infinite...... un abbraccio enorme......
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Chiarito quanto sopra, riprendo Cataldo e Pintus nella lista degli amici; ma al solo scopo di poter più agevolmente seguire i loro movimenti.
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Quanto alle bambinate disumane, Cataldo, ognuno scrive le "sue".
E le sue (sì, proprio le sue) non sono da meno delle loro.
In ogni caso, però, è bene sempre esprimere voti negativi non nell'anonimato, cioè rivestendosi dei panni infami di punti interrogativi di mer*da, ma a viso aperto, e possibilmente motivando.
Il non motivare, e ancor peggio il cancellare i commenti altrui che danno fastidio inserendo poi la clausola che possano commentare le frasi solo gli amici, è sintomo di malafede e di rifiuto del dialogo, comportamento tipico dell'uomo in fuga.
Ancor peggio è scrivere commenti in critica a commenti precedenti cancellati dall'autore della frase perché "scomodi", quando si sa che l'interessato non può replicare, perché frattanto inibito dal commentare perché "non amico" dell'autore della frase. Quest'ultimo comportamento è ancora più squallido del precedenti, per ovvi motivi.
Lascio questi pensieri alle sue mature, filosofiche ed intelligenti considerazioni, massimamente in ordine alla riflessione su un vecchio detto: "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei."
Quanto a me, possa testimoniare chi sono la circostanza che, ingamnnatomi in un primo tempo, oggi mi dissocio pubblicamente da lei e dai suoi metodi.
Sarò però sempre pronto, naturalmente, a inseguirla dappertutto per evidenziare le sue, di bambinate disumane. Insomma per tentare di quadrarle la mente.
Non naturalmente per vendetta, ma per medicina: c'è sempre speranza che prima o poi non subentri un barlume di realistica e sincera autocritica.
Mi riferisco naturalmente non a ciò che si pensa, ma a come ci si comporta e a ciò CHE SI E'.
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Io ho abbracciato e salutato Vincenzo Cataldo per educazione però ad essere sincero dopo aver letto i suoi commenti sulla famosa frase di Edoardo Pucci capisco che me li potevo risparmiare..... ma però poco me ne frE**ga. Come dice Pino: " si cuociono nel loro brodo".

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