Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a "Ecco, vedi, io mi sono innamorato due volte..." di Hermann Hesse


5
postato da , il
L''uomo era come tutti gli uomini, un'umano', ma lo scrittore era grande!
In quanto alla  frase anch'essa è umana , ma il per sempre non è di questo mondo e non saprei dire a  quale mondo appartiene , ma di sicuro non al nostro.
4
postato da , il
Credo che la frase sia da Hesse messa sulla bocca del medico che tenta di aiutare il vagabondo Knulp, che è tale a causa di una delusione d'amore. Che essa esprima autobiograficamente il pensiero di Hesse non lo ritengo probabile: il romanzo è del 1915 (epoca in cui era ancora INfelicemente sposato con la prima delle 3 mogli), e credo proprio che, se una sorta di identificazione possa ravvisarsi, essa è nella figura del vagabondo (che oggi verrebbe definito "barbone"). Dopo il divorzio, le seconde nozze gli generarono una depressione ancora peggiore della prima (il Lupo della steppa fu scritto in tale circostanza). E' dunque molto probabile che, nel 1915, la pensasse esattamente all'opposto rispetto alla frase in esame: che, cioè, si fosse per davvero invaghito "sul serio".
3
postato da , il
io non la trovo triste..anzi ci insegna...che per quanto possiamo sentirci morire...alla fine...dimenticheremo..e torneremo a vivere..e ad innamorarci di nuovo
2
postato da , il
però a volte è come se morissi dentro!
1
postato da , il
per me  è triste sta frase

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti