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Commenti a "Non dispiacerti delle parole, il loro peso è..." di Rossella Porro

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Infatti Ross per me non esiste "tanto siamo fatti così", "tanto le cose devono andare così"
E poi per me la diversità è meravigliosa, è stupenda.
Perchè non valorizzare la Diversità?
E come disse Giuseppe Di Vittorio:
"Valorizziamo ciò che unisce ed eliminiamo ciò che ci divide"?
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tutto ciò che hai scritto è condivisibile...ognuno di noi..ha un potenziale..per quanto possa apparire poca cosa..in realtà..non lo è...limitarsi al lamento non cambia le cose...ognuno faccia la sua parte....e non credo affatto nel ..tanto siamo tutti così....
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Forse rischio di uscire fuori dall'argomento ma vorrei scriverla.
Qualcuno mi ha chiesto se è possibile che il web abbia soppiantato il rapporto umano, i valori, il credo?
È pur vero che l'attuale Società è caratterizzata dall'affarismo, dalla furbizia, dal materialismo, dalla litigiosità, dall'insofferenza, ma soprattutto dall'ineducazione e da una cattiva informazione, ed in questo forse la causa è il cattivo uso che si fa in generale delle forme di comunicazione e in questo caso del web,  NON DELL'INFORMAZIONE.
Oggigiorno i tanti “SE” prevalgono, condizionano, e purtroppo sfociano nel male peggiore quale l'INDIFFERENZA, col rischio di non avere più una storia, un progetto, un futuro.
Se ci convinciamo che questa non è la CONDIZIONE, se ognuno di noi saprà fare il proprio dovere, se saremo capaci di essere da esempio per gli altri e per le nuove generazioni, il futuro sarà meno grigio di quello che ci può apparire.
Con questi presupposti, non del tutto possibili, ma nemmeno impossibili, noi dobbiamo chiedere ad una parte dei Noi,  perché viene in mente di mollare, di disimpegnarsi, di divincolarsi dai problemi sociali che devono vederci protagonisti, attori di prima fila.
Se ci si disimpegna, se si è assenti, A VINCERE, A PREVALERE saranno sempre gli “altri”; magari quelli che abbiamo individuato come corresponsabili, occultatori o indifferenti, dell'attuale disagio o malfunzionamento.
Ciò significa far prevalere il dominio dei più forti, anche se questi sono in minoranza, far si che le lobbies e gli interessi privati dominano ed influenzano le scelte.
Far crescere gli altri deve essere una soddisfazione maggiore per chiunque di noi, deve essere un impegno per TUTTI.
Il “NOI” deve tornare ad essere il modello di comportamento da seguire in una coesione sociale, soprattutto quando si devono assumere decisioni.
Non dobbiamo cadere nell'errore di restare indifferenti, di dichiarare l'impossibilità di cambiare il corso della storia.
Nessuno SCRIVE E DEVE SCRIVERE il destino dell'altro, se il nostro destino deve essere nelle mani di qualcuno devono essere le nostre mani.
A me quello che scrive Rossella piace, lo condivido.
Le parole non devono dispiacerci, vanno ascoltate, vanno capite e casomai metterci la ragione, vedere la fonte e arrivare a toccare il cuore.
Non è la fonte a rendere le parole importanti ma il loro contenuto
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si il tuo ragionamento è logico e condivisibile:)
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a volte il valore della fonte è palesemente obbiettivo, anche alle persone che ti vogliono bene e te lo fanno notare! ma purtroppo il nostro egoismo e la nostra presunzione ci portano a opporsi e a pretendere che gli altri comprendano i valori di persone che, ovviamente, non ne hanno.. giusto ross !? ;)

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