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Commenti a "La superbia non ha ragione d'essere; discende..." di Nello Maruca


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Interessante.
Ciò che mi viene in mente ora è come sia possibile che uomini giusti , onesti , fieri , coraggiosi e colti , possano riuscire a trovare la forza di subire un tale stato di cose.
Nessun uomo che si reputi più onesto ,più giusto più, leale  etc, etc,  - insomma che si reputi migliore - degli uomini posti a govenare anche i propri interessi , a legiferare norme che egli stesso dovrà rispettare , a decidere sul futuro riguardante i propri figli etc. etc. , ebbene , dicevo, nessuno  lascerebbe farsi governare da costoro.
Non è forse disonesto , ingiusto , sleale , il fatto che egli non si metta in gioco , non cerchi di governare e non di essere governato , CARO PINO ?
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E la farebbero a casa loro, mica tra "estranei": Socrate fra i greci e tra i filosofi, e Cristo tra i "cristiani".
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Venendo al merito di ciò che ti chiedi, Socrate, che come sai viene definito il "Cristo pagano", ne subì la medesima sorte, sia pure in maniera meno esasperata, violenta ed inquietante. Nel caso di Cristo, addirittura gli fu preferito Barabba, il che è tutto dire.
      Esiste un'unica spiegazione, mio caro Giulio: le masse popolari sono incolte, distratte (spesso anche solo dal duro lavoro) e facilmente manovrabili. Ciò è evidente ancor più al giorno d'oggi, in cui vengono "manovrate" da mass media faziosi, venduti e collusi.
      D'altra parte, tornando al discorso della superbia, spesso le persone schive, serie, dedite al pensiero piuttosto che agli aspetti mondani della socialità (e del piacere ai loro simili: non dimenticare che Socrate piaceva a pochi, perché parlava chiaro e... "rompeva le scatole"), immuni da volgarità e dunque non solite mescolarsi ai divertimenti grossolani della gente comune, vengono percepite come altezzose, presuntuose, supponenti ed in una parola superbe. Lo stesso Cristo venne accusato di empietà per via della sua pretesa superbia ("costui si fa figlio di Dio"!).
      Da millenni, qui sul pianeta delle scimmie, i migliori tra gli uomini patiscono la barbarie, l'ignoranza, l'ottusità e l'iniquità dei loro simili.
       E non mancano esempi anche oggi. Basta guardarsi intorno. Tornassero Cristo o Socrate, farebbero la stessa fine.
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Cominciavo a temere che la parola incriminata potesse essere " onesto ".
Oggigiorno nessuno è più malvisto.
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Era la parola ig*nor*ante: lo stucchevole censore automatico presume che tu stia affibbiando a me l'epiteto, e ti cassa. Viceversa, il termine "ignoranza" non viene cassato: ragion per cui io posso ben dire a qualcuno: "tu sei affetto da potente ignoranza", senza che il censore automatico si allerti.

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