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Commenti a "La paura rende uniti gli uomini... spesso..." di Andrea Matacchiera


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La paura rende necessaria la creazione di dio, ma questa stessa paura fa si si tema anche dio; in quanto onniscente e unico portatore di una verità a noi ignota. Se la vuoi su un punto di vista logico... Paura-dio-paura-dio...... Fino a quando non si arriva a: Superamento della paura= assenza di dio, perchè non più necessario ad essere causa ed effetto di uno stesso male.
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Dario (commento 20):" il concetto di Dio include in sè la Paura: ne è il fondamento stesso, la sua materialità, la sua dote! Un Dio che non fa' paura, non esiste, non può esistere. Sarebbe dimenticato immediatamente. Da tutti. "
Andrea (commento21): "Condivido pienamente...".
Su queste affermazioni mi ero basato. Se un Dio che non fa paura non esiste, mi pare evidente che Dio = paura: via la paura, via Dio.
Questa non è matematica, è logica: altrimenti chiunque potrebbe asserire tutto e il contrario di tutto, e sarebbe la torre di Babele.
Quindi tu dici: è la paura a creare, nella mente dell'uomo, l'idea di Dio. E io te l'ho detto: su questo sono d'accordo, è troppo evidente.
Ma aggiungo un'altra cosa, cioè che questa idea di Dio, una volta sorta, non include per forza il concetto di paura. Cioè: nel definire il concetto di Dio, la connotazione che Dio sia un un essere o l'essere di cui aver timore non è essenziale al concetto. E questo a prescindere dal fatto che Dio esista o non esista. Infatti lo stesso ragionamento potrebbe applicarsi al concetto di chimera: essere immaginario ed inesistente con il corpo di un caprone, la testa leonina e un serpente come coda, cui però non è essenziale la connotazione che faccia paura.
Del caso parleremo poi, o quando vuoi. Io vorrei però una tua risposta, ripeto, su questo punto: secondo te, una volta sorta nell'uomo (a causa della paura) l'idea di Dio, che supponiamo del tutto immaginaria e riferita ad un essere inesistente (per ora non ci interessa questo aspetto) a questa idea è essenziale o non è essenziale che Dio incuta paura o timore? A me pare di no.
Solo su questo io vorrei tu concordassi, per ora: a me pare ovvio.
Se tuttavia non concordi, dimmi perché.
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Le persone sono troppo condizionate da un'ipotetica, necessaria spiritualità per alienarsi completamente dall'idolatria, accettare il fato, amare la terra e poter aspirare ad essere degli uomini superiori (Oltruomo)
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La stessa concezione del tempo storico adottata dal cristianesimo, su cui si basa il mondo occidentale è estremamente nichilistica. Un continuo divenire dall'alba dei tempi al giudizio universale... dove è la logica in questo.
In ultimo, non è sufficiente pensare a dio per dimostrare che esista come dichiarò Cartesio. Io posso pensare anche ad un essere con il corpo di un caprone, la testa leonina e un serpente come coda... ma le chimere non esisteno... sono solo un bel racconto.
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Forse non mi sono spiegato bene... Dio non e = a Paura. Dio è una conseguenza della paura. Questa non è l'unica conseguenza; anche la razionalità radicale e un'ossessiva logica cartesiana lo sono. Qualsiasi tentativo di spiegare ciò che di per se non ha senso è una perdita di tempo. La stessa matematica su cui fai tanto affidamento è una scienza basata sul nulla. I numeri non esistono in natura, sono solo simboli per cercare di dare un filo logico alla realtà, ma la realtà di per se non è razionale. Il Caso(Caos, Destino o come meglio lo si vuole chiamare) è l'unico motore.

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