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Commenti a "Se tutti lavorassero per il proprio pane e..." di Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi)


201
postato da , il
Bea...!

Lo so...questo mio comm.
ti arriva un pò in ritardo...
Ma la sospensione...
per  fatti miei "Personali"...
Ne è stata la causa...


È tutto OK. ora...
Almeno spero...!

Ciao Carissima
200
postato da , il
Mia carissima Flavia...!

Le parole "carità" e "amore" non sono sinonimi.
L'amore supera la carità
perché genera una condivisione d'insieme.
La carità, invece, è un atto unilaterale
tra donante e sottoposto nella logica
della pietà tra disuguali.
Tant'è vero che in un'autentica relazione d'amore
non sussiste un atto di carità tra gli amanti.
L'esegesi cattolica, per nobilitare il concetto di Dio,
si è appropriata della trasformazione di
«Dio è amore»
Un'operazione di chirurgia lessicale
funzionale a dare brillantezza
a un Dio in crisi d'identità e di celestialità.
Se dall'ira era approdato alla carità,
ora dalla carità è stato convertito in amore.
Non da Dio, ma dagli uomini.


Ciao Bea
199
postato da , il
Giulio,
nel lavoro la disperazione è più forte dell'amore.
Pino,
la Chiesa è una Istituzione e come tale ha la sua funzione.
Gesù non c'entra.
198
postato da , il
Il riferimento di Giulio alle televisioni di Stato mi fa comprendere come il suo intervento sia volto a chiarire quanto sia distante la nostra società, CHIESA CATTOLICA COMPRESA, dall'ideale evangelico.
D'altra parte, è così evidente...
Io vorrei sapere quale vero cristiano possa ritenere che, se tornasse Gesù, si andrebbe a sedere sul soglio pontificio...
Esiste dunque un problema di EDULCORATA E NORMALIZZATA CORRUZIONE dell'ideale evangelico, problema riguardo al quale non vi sono scusanti.
Ma ciò non significa che quell'ideale non permanga, e che non sia DESTINATO A TRIONFARE.
197
postato da , il
Flavia, gli 800 o più milioni di persone che patiscono la fame la patiscono esattamente per colpa nostra, non di Dio. SE la nostra società (non dico l'Italia, ma tutti gli Stati del mondo) si ponesse come PROBLEMA PRIMARIO il problema dell'uomo; se cioè l'uomo, la sua dignità, il suo benessere fossero l'obiettivo primario di qualsiasi governo, non saremmo a questa situazione.
Non bisogna cambiare Dio, Flavia: bisogna CAMBIARE L'UOMO.
Dio fornisce sulla Terra abbastanza nutrimento (e anche molto più) per tutti; ma se gli uni sottraggono agli altri il loro, se addirittura li rendono schiavi oltre che poveri, sarà colpa di Dio?
E poi: Dio non è fuori da noi, Dio siamo noi, tutti insieme- Se amare Dio e il prossimo è la stessa cosa, Dio è il nostro prossimo. Questo l'ho già spiegato. Siamo noi che offendiamo il nostro prossimo, non Dio che viene meno alle sue promesse.
Ma ripeto: se si pensa che addirittura un emigrato che viene a fare qui lavori ingrati, che nessuno vorrebbe fare, sottragga il lavoro ai nostri figli (cui mai faremmo fare quel lavoro)... siamo lontani dalla soluzione del problema.
Ciò però non esclude che la soluzione sia quella...

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