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Commenti a "Mi ha sempre colpito uno strano aggettivo del..." di Ada Ferrante


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Ada, io credo invece che parliamo della stessa cosa, sai!   Non penso ci siano vari tipi di dolore, il dolore è sempre una perdita, e le perdite prima o poi fanno parte della nostra vita......... è la nostra mente che fà la differenza.......quando lo vogliamo sentire riemerge, quando vogliamo renderlo sordo, fingiamo di non sentirlo.......ma, ci accompagna!
Ciao!!
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Ciao Giosc! :)
Credo che parliamo di cose diverse.

C'è un dolore vivo, crudo, totale. Se non l'ahi mai provato, bata te!
Un dolore che "si sente" così tanto da cancellare ogni altra ed emozione. Nella gioia lo "senti". Nel divertimento, eccolo, è sempre là. Un abbracio a tuo figlio, un sorriso a un amico, una carezza al tuo lui, ma "in sordina" il dolore c'è ancora. Rimane là. "Si sente". Sempre. Fin quando, piano piano, non comincia ad "affievolirsi" e a "sfumare", perdendo "tono" e "volume". Proprio come un suone insistente, molesto, importuno, assordante.
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Beh, certe volte stai male e non sai perchè,  non ne capisci a fondo la causa ma solo l'effetto....altre volte è così forte che diventa impercettibile tanto la tua mente riesce a modificarne la forma! In questi casi penso sia dolore sordo...................
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@ Fiorella
Il dolore sai sempre dov'è! Mai avuto mal di testa o mal di denti?!?

Se poi il dolore è al cuore (come quando scrissi questa frase)....
Ammazza se sente!!!
Ciao!
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Ma non era "un rumore sordo?".
Comunque dicono che un dolore  è definito  sordo quando  è difficilmente localizzabile...
Insomma, un dolore che "si sente ma non si vede...:-) quasi un dolore sordo.. che" rende ciechi".

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