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Commenti a "A volte preferisco non avere scelte." di Francesca Berretta


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Addio, è arrivato pure Zaratustra. Stavamo scarsi, oggi...
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Ti espongo il mio pensiero al riguardo.
Pensarci bene prima di scegliere è importante, secondo me, ma è ancora più importante scegliere. Mettersi cioè in cammino.
Certo, la scelta può essere sbagliata. E allora si corregge il tiro.
Dirai tu: e se non si può correggere? Nessun problema, perché noi qui non ci siamo per fare niente di pratico, quantunque possa apparire il contrario; ma per costruire noi stessi. E qualsiasi cammino, se lo facciamo in uno spirito di sincera ricerca, arriva allo scopo. Anzi: spesso proprio dalle esperienze più dure, dalle scelte più sbagliate, nascono le convinzioni più forti.
Pensaci un attimo: l'unica persona di cui dallo stesso Gesù Cristo sappiamo che è andata in Paradiso (dunque persona santa, perché in Paradiso ci vanno i santi, mica le mezze cartucce) è un ladro, uno dei due morti di fianco a lui sulla croce. A quest'uomo, Cristo disse: "In verità ti dico: oggi sarai con me in Paradiso".
Fatto santo subito: è proprio il caso di dirlo, e senza neanche una TV o un giornalista che lo osannasse...  : )))))
(A proposito: perché non istituire una festa in suo onore? Bene o male, è l'unico essere umano di cui siamo CERTI che sia realmente in Paradiso, per informazione diretta da parte di Gesù).
Questo dovrebbe far capire a certi austeri gestori e depositari della rivelazione cristiana quanto si possa finire, fra ossequienti lavacri, turiboli e  giaculatorie, lontani dalla realtà... e come invece pubblicani e prostitute possano precederci nel regno dei cieli.
Questo, poi, è uno dei motivi per cui noi possiamo giudicare le azioni, non le persone. Non dobbiamo giudicare nessuno. Perché non sappiamo alcunché della sfera interiore altrui, oltretutto continuamente mutevole.
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Spesso la scelta obbligata è una via di fuga, e anche il ritenere di non avere scelte è una decisione.
Per credere, provare ad agire diversamente da quella che si ritiene una azione obbligata.

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