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Commenti a Casa Circondariale di Flavia Ricucci


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postato da , il
solo il vento puo' alitare sul viso, una misera parvenza di ricordi, emozioni,di vita vissuta..........e il riaffacciarsi ad una speranza e' un qualcosa di veramente unico che non tutti hanno la possibilita' di farlo....
106
postato da , il
della serie, nessuno osi toccare questa poesia...e' stupenda...e mi commuove ogni volta che la leggo.
105
postato da , il
il bello di questa poesia, e' proprio il riaffacciarsi alla vita, dopo una "m*orte" interiore, tra le mure gelide di una prigione....non c'e' un cuore che batte li', solo solitudine, tristezza, vuoto, desolazione e niente ..vita...
104
postato da , il
Bea: Raramente mi espongo a critiche,
ma nel leggere questa tua poesia,
la tentazione di farlo m'ha travolto...

Te la passo tramite Tina.

Personalmente non mi piacciono le poesie
in cui gli esseri umani
parlano ai fenomeni atmosferici.
È un espediente retorico che non trovo efficace.
Inoltre credo che i versi della prima poesia
non siano stati sufficientemente limati.
Voglio dire che le poesie
si possono anche scrivere di getto,
ma poi i versi vengono rimaneggiati piú volte
finché si riesce ad esprimere il proprio pensiero
all'interno di una griglia metrica,
o almeno di una struttura
che qui mi pare manchi.
Le immagini evocate sono belle,
ma a me sembrano sconnesse.
Se invece l'intento era proprio quello
di farle apparire sconnesse,
allora non si afferra l'intenzionalità.
Molto bella l'idea
del seme portato dal vento
nella zolla di terra,
ma scontata e quasi proverbiale
l'espressione "affaccirasi alla vita".


Mi spiace che la mia critica
sembri una stroncatura...!

Ciao Flavia

Agostino Sonaggere

P.S.Mamma, "Forse"
ribadisco, "Forse":
se vuoi scrivere belle poesie
dovresti leggerne di più!

Ciao
Tino
103
postato da , il
Evviva
basta chiedere. ma...
niente matita rossa/blu.

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