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Commenti a "Non c'è fede se non c'è malafede." di Flavia Ricucci


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Pino ho un dubbio
la malafede verso la propria fede non esiste
semmai verso gli altri e allora Dio è in malafede
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GRAZZZIE PINO!
Sei Fantastico

Fra dieci anni
in Paradiso o all'Inferno?

p.s. Il Purgatorio non mi piace per via del nome, ma credo che sia una Regione con clima temperato e forse la soluzione migliore.
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Flavia, volendo intendere la frase in senso religioso, c'è da dire che NESSUNO ha fede, tranne chi compie veri e propri miracoli. Infatti (lo ha detto Lui) chi avesse fede quanto un granello di senape potrebbe smuovere i monti. Conclusione: la fede porta con sè la malafede di ritenere di aver fede, di ritenersi bravi e perfettini, il che viene puntualmente contraddetto dai fatti, perché le montagne non si muovono. E dunque una presuntuosa malafede è la sostanza della cosiddetta fede, tranne che per pochissimi. Purtroppo.
    Ovviamente, l'Enel (cioè Dio) è il presupposto della fede; ove l'Enel non venga ritenuto esistente, cade questo tipo di malafede; ma ne permangono purtroppo altri, perché l'inganno (anche l'auto-inganno) è una componente essenziale dell'essere umano.
    La perla consiste nel dire ai credenti: attenzione, rivedete i vostri parametri, perché credete di avere fede, ma non ne avete; e siete in malafede nel pensarlo e nel dirlo.
    Dopo questa faticosa e fantasiosa esegesi, il prossimo commento ad un tuo aforisma lo farò tra non meno di 10 anni...    : )))))))))
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L'E.N.E.L. ti installa un contatore e ti fa pagare in base ad una lettura riscontrabile ed, eventualmente, contestabile. Se non consumi energia non paghi nulla. E se ti girano puoi disdire e cambiare gestore.
L'E.S.S.AN. non ti installa alcun contatore, non accetta contestazioni, e ti fa pagare sempre: prima, durante e dopo. Il contratto lo devi fare appena nato, per interposta persona: infatti, il solo fatto di nascere (per altro per volere di due persone che tu ancora non conosci e scoprirai solo in seguito essere i tuoi genitori) ti ha reso peccatore. Se da adulto contesti il contratto diventi moroso e ti applicano una penale che, nei casi più gravi e reiterati, è il rogo. Finita questa Vita rischi comunque di continuare a pagare: le pene vanno dal purgatorio all'inferno, secondo gravità. Similmente all'ENEL, puoi cambiare gestore ma è una soluzione alquanto effimera: l'E.S.SA., infatti fa riferimento alla D.U.R.IM., organismo i cui associati applicano sostanzialmente le stesse regole. Insomma, se non proprio una Mafia, un vero e proprio Cartello.
Con l’ENEL si può provare (a proprio rischio e pericolo) a fare i furbi, taroccando il contatore o allacciandosi abusivamente al contatore altrui. Molti la fanno franca.
Con l’E.S.S.AN. è impossibile ogni furbizia: i controllori sono sempre presenti, 24h su 24h, in terra, in cielo e in ogni luogo. Persino nei tuoi pensieri scrutano imperturbabili. E ti puniscono.
Oppure ti premiano. Si, con una magnifica perla che puoi ritirare alla casse del CeSPar nell’ultimo giorno del Giudizio Universale. Ovviamente previo presentazione dei buoni (nel senso di buoni pasto, buone don-azioni, ecc.)

La malafede della fede è nelle regole: manca il diritto di recesso.
Io scelgo l’E.N.E.L.

Legenda:
E.N.E.L. = Ente Nazionale Energia Elettrica
E.S.S.AN. = Ente Supremo Smistamento Anime
D.U.R.IM. = Direzione Universale Religioni Imposte
CeSPar = Centro CommercialSpirituale Paradiso
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ma fammi il piacere

discutiamone, Pino!
Non Vale la candela

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