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Commenti a "Se non vuoi essere criticato, evita di..." di Antonino Gatto


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opps, la smetti di leggere freud?
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Socrate e Santippe. Primo incontro

       
Atene era un città famosa ar tempo:

un via vai pe' le vie e le piazze,

strapieni l'agorà cor tempio,

file d'omini, donne e ragazze.



Santippe, tutta roscia, girava

coll'amiche sue, quando d'un tratto,

vide 'na folla co uno che parlava

e cche ggesticolava com'un matto.



La roscia chiese chi era quer pazzo

e j'arispose uno de nome Aristofane

che tra ttanti je fasceva er codazzo:



"Questo è 'n sapiente che fa er pupazzo,

è ito a Derfi e sta a ffa 'r mitomane:

parla parla e ssa cche nun za 'n cazzo".



Silvia Derami
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Caro Amico mio burlone,
tu mi nomini Platone,
ed io Socrate in costume,
lascio a terra le mie piume.

son felice e sono gaio,
di veder nel mio pollaio,
tanta gente più di prima,
a scrutar la nostra rima,

e tornando alla novella,
che propizia ogni dilemma,
tu fai breccia nel mio cuore,
come di Socrate l' amore,

e se è vero che il mio burlo
non lo senti come un urlo,
ti proclamo con onore
il mio folle grande amore

quindi come nel passato
io Socrate son tornato,
e tu per sempre col tuo ronzio...
sarai Santippe, l' amore mio!
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Gaetano Toffali, la tua affermazione mi lascia alquanto perplesso! Con essa vuoi forse affermare che nella rima impegnata il buon Antonino dà il peggio di sé?
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postato da , il
devo dire che nella rima leggiadra Antonino dai del tuo meglio

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