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Commenti a In un fazzoletto bianco... di Matteo Salomone


27
postato da , il
Sono perfettamente d'accordo col commento n. 35 di Matteo.
26
postato da , il
Matteo,
sono anch'io un frammento
ho approfittato della tua ampiezza, ma
se sono invadente
cancellami
25
postato da , il
Sto cercando la forma
per contenere al meglio la sostanza.
Le impronte dei gabbiani
sulla battigia
il mare le cacella. Ha piovuto
stamane e
sulla sabbia un cane (eri tu,Vincenzo?) ha lasciato
le orme.
Mi chino a quattro zampe
per calzarle (io porto il 36, tu sicuramente il 41) - ma
senza coda sbando.
Mi passa accanto un’ape
un’operaia -sbatto forte le ali le mie
braccia - senza il miele
cado, non trovo la forma
per essere Regina. Voglio essere un cane
far crescere la coda e dimenarla.
24
postato da , il
Vincenzo  per dimostrarti la mia buona fede  trascrivo la mia poesia
Voglio essere un cane
23
postato da , il
Ciao Dario, no la poesia è nata in tanti momenti diversi e l ho portata avanti dentro di me per tanto tempo, ma il momento in cui l ho proprio buttata giù e ho iniziato a scriverla è stato in macchina tornando da un concerto di Guccini..e non è stato un caso, per cui doveva proprio esserci nella dedica..grazie davvero per il commento..Whitman diceva: "mi contraddico? ebbene si mi contraddico, sono ampio, contengo moltitudini"..riuscire ad essere se stessi per me significa abbracciare la moltitudine di frammenti di cui siamo composti, non essere un immagine che ci rappresenta..per questo secondo me essere se stessi è di gran lunga meglio che lottare per sembrare..alla fine rimani un immagine senza contenuto..la varietà ce l abbiamo dentro..e ognuna è ancora diversa dall'altra..

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