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Commenti a "Ancora oggi, fuori dal medioevo, chi prega..." di Flavia Ricucci


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Giusto per rinfrescarmi la memoria preferisco partire dal mio commento #17, del 08/12/2010
Bea, sono almeno quaranta giorni che leggo e rileggo questo tuo aforisma e ti confesso che finora lo sempre considerato una banalità, una locuzione scritta e immessa in queste pagine per stimolare un facile dibattito, ma stasera sono obbligato e riconsiderare il mio pensiero.
Prima di tutto ti chiedo scusa per non aver compreso a tempo debito la grandezza della frase, in secondo luogo mi complimento per la gran verità che hai scritto; difatti, tra oggi e il Medioevo, non v’è affatto differenza per il successore di Pietro: “Servo dell’uomo in cammino”.
In considerazione di quanto sopradetto va da sé che è vera anche la tua seconda affermazione, dacché dentro di te avverti lo stimolo al cammino, sebbene cerchi nel fratello il giusto sostegno.

Riportare poi il suo commento #5, del 09/12/2010 a: “La mamma di Caino racconta” di Flavia Rigucci
Bea, se ne ho colto il senso il tuo mini-racconto è deliziosamente delirante, delicatamente violento, drammaticamente umoristico.
Chiudendo con graffiante umorismo (così a me è parso): “Dubito però che il servo dell'uomo in cammino possa condividere...”

Considerandomi chiamato in causa il 09/12/2010 ho così commentato:
Bea,
quando ho letto questo tuo illuminato e umoristico commento ero sul punto di mandarti il conto dell’elettricista; poi, per non aggiungere peccato al peccato, mi sono ricreduto e ho saldato con un bonifico bancario.
D’altra parte contro di te sarebbe stato un inutile lottare. Tu puoi contare sul sostegno di nascosti personaggi qual è maperfavore, che mi par Ezio Greggio e come lui, infatti, si supera in dileggio; che dir, gattone a parte, non v’è di peggio.

A riguardo di quanto riportato e dato per assunto che tra le tante espressioni spassose dell’umana essenza vi è pure il dileggio e/o umorismo graffiante il fatto che io, signore/a Maperfavore, nei primi due dodecassilabi l’abbia paragonato ad Ezio Greggio (noto autore, attore e presentatore di situazioni umoristiche) non mi pare d’aver leso né la sua persona e neppure il suo intelletto.

Stessa cosa si può affermare per ciò che attiene il terzo verso difatti, sostenendo che il suo graffiante umorismo è più profondo e bruciante del segno lasciato da un gattone (accrescitivo del domestico felino) non mi pare d’averla fatta precipitare in nessuna crisi d’identità.

Questo è quanto e per dimostrarle quant’è grande la mia bontà d’animo, chiudo il commento aggiungendo uno dei miei numerosissimi aforismi: “Per non cadere nella tentazione d’additare il mio simile, mi sono liberato per sempre dell’indice destro porgendolo all’arrotata lama del mio accusatore”.
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Salvatore Grieco,
se c’è una cosa che ritengo sostanzialmente poco proficua, se non del tutto inutile, è litigare. E infatti, come è possibile evincere dal tono dei miei commenti, non ho mai inteso percorrere tale strada, preferendo la via del dialogo e del chiarimento. Forse non sono stato abbastanza umile e chiaro nel porti le mie domande; forse l’ironia che ho spruzzato in alcune frasi te ne ha fatto fraintendere lo scopo; ebbene, se sono incorso in uno di questi errori, ti prego di scusarmi. Il mio unico e solo intento era ed è capire. In tal senso ti chiedo di rileggerti il mio comm. #25 poiché in esso, ad eccezione della prima parte volutamente ironica, è la mia più intima essenza a prendere voce, a manifestare un reale e genuino desiderio di conoscenza, di apprendimento, di comprensione, di chiarezza. Io ti ringrazio del tuo considerarmi persona molto preparata e di grande intelligenza ma la verità su di me è quella che io stesso ho scritto nel predetto comm. #25: sono, sostanzialmente e qualitativamente, un ignorante consapevole. E in questo caso sono l’ignorante che chiede sinceramente e concretamente aiuto a chi, come te, è senza alcun dubbio persona di grande intelligenza, di adeguata cultura e, credo, anche notevole esperienza di vita.
Non far sì che questa mia richiesta di aiuto resti inascoltata! Io non concordo affatto con la soluzione di Antonino Gatto: la via del silenzio assoluto altro non è che un litigare muto. Sarebbe una sconfitta. Per te. Per me. Per chiunque altro abbia letto delle nostre parole.
Non rendere paradossale questa situazione! Ho interpretato male le tue parole? Bene! Spiegamele e chiudiamo lì la vicenda. Che non è pretestuosa, come tu dici, è reale, concreta, scritta nero su bianco e raccontata in versi. Io capisco che la mia richiesta possa infastidirti ma prova ad immaginare il fastidio che potresti provare se scoprissi, un giorno, che  qualcuno da qualche parte ti tira in ballo senza motivo esprimendo giudizi severi di cui non comprendi la natura! La mia richiesta sarà anche fastidiosa ma è del tutto legittima. Ti ho chiesto solo di spiegarmi, di farmi capire.
Io non ti ho offeso in alcun modo.
Non offendere te stesso tacendo.
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Cotanto Suo insistere, signore/a Maperfavore, sta facendo precipitare la stima che nutro nei Suoi confronti.
Sì, sissignore! Per quel poco che traspare dalla lettura dei Suoi numerosi commenti (che mi richiamano alla memoria quelli scritti da Impenitente) io, nonostante la questione accesa, La reputo persona molto preparata e di grande intelligenza.
Si accontenti perciò dei commenti #30 e #57 dalla signora Flavia Rigucci alias bea-flando (persona di sconfinata esperienza nonché di altrettanta immensa e vera vena ironica).

Ponendo fine a questo nostro pretestuoso contrasto La invito a commentare e se è il caso, a confrontarci sulle frasi che presento nella mia pagina personale e che considerano vari aspetti dell’attività lavorativa.
Sono ben felice di poter conoscere anche le Sue impressioni, tenendo presente che tali pensieri si riferiscono ai seguenti argomenti:
Dei datori di lavoro (padroni) verso gli operai;
Degli operai verso i padroni;
Dei comportamenti tra compagni di lavoro;
Dei dirigenti verso i sottoposti;
Dei tempi attuali;
Della sicurezza;
Della moralità.

Certo del Suo gradimento, mi pregio salutarLa con amicizia.
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Antonino,
grazie.....ma ...credimi il commento di Salvatore a te rivolto
è stato frainteso, la tua lettura è andata molto  lontano dal segno. giusto.
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Complimenti Cara Flavia per il tuo inserimento, che merita le mie *****, ed anche se lontana mille miglia dai commenti che quì hai ricevuto, merita di essere visualizzata, con la speranza che qualcuno ne capisca il senso, e la sua profondità!
A rileggerti
Antonino

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