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Commenti a "Ancora oggi, fuori dal medioevo, chi prega..." di Flavia Ricucci


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Salvatore,
la bandiera è più virile della "mollezza" della stretta di mano anglosassone.

n.b. Achille Starace  mi ha detto in forma privata  che
"l'uso del  «voi» è più virile del «lei»"
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Bea, tu esageri sempre. Lo sventolare della tua bandiera mi pare piuttosto vigoroso e il dibattito intercorso tra Maperfavore e me non mi sembra che richieda tanto dispendio d’energia.

Maperfavore, ho intenzione di replicarLe, ma Le domando solo qualche giorno ancora di pazienza. Al momento sono impegnato nel portare a termine un lavoro cominciato due mesi or sono e che per il suo prolungarsi mi pare d’essermi imbattuto nella tela di Penelope.

Le anticipo fin d’ora che, ritenendo piacevole e importante ogni Sua locuzione, appena passano queste feste, rileggerò attentamente il commento#67.
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Passata è la tempesta
odo augelli far festa e....ho cambiato gli augelli alla cucina
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Salvatore Greco, ti ringrazio per aver chiarito.
Non avevo messo in relazione i tuoi versi satirici con il mio aver citato il tuo servo dell’uomo in cammino: spero converrai con me che non avevo modo di stabilire tale connessione senza questa tua precisazione.
D’altra parte i tuoi versi, slegati dal contesto originario, potevano senz’altro prestarsi ad altra interpretazione, specie per quel riferimento al gattone che sembrava  a sua volta stabilire una connessione, più che un grosso felino, con il mitico Antonino Gatto, con cui, proprio in quei giorni duellavo a colpi di rima per un malinteso (per altro immediatamente chiarito con lo stesso in privato). Lasciami inoltre precisare che l’aver risposto per le rime ad Antonino Gatto è stata una scelta stilistica precisa e voluta che è scaturita dal constatare che il mio interlocutore predilige i versi a rima baciata: in altre parole ho cercato, ovviamente con intento ironico, di adeguarmi al linguaggio espressivo dello stesso Antonino.
Ti pregherei di darmi atto che le mie richieste, per quanto insistenti, sono sempre andate nella direzione del chiarimento e che a quella che poteva essere interpretata come frase offensiva, non ho mai risposto con offese di rimando.
La vicenda, se mi permetti, dimostra sostanzialmente due cose.
La prima è che, già prima di essere chiamato in causa, leggevo i tuoi interventi apprezzandone spesso il contenuto, tanto da citarti (sia pure indirettamente) riprendendo una tua espressione: segno concreto di una stima che era e resta immutata.
La seconda è che qui non ho mai mentito. Infatti il non aver capito, in questa occasione, le connessioni che ora mi riveli, dimostra ciò che più vote ti ho confessato: sono un ignorante che, consapevole dei propri limiti, cerca aiuto.
Spero ci si possa vicendevolmente graffiare attorno ai temi da te prediletti: la mia storia personale ha molti punti in attinenza con quelle tematiche che tu indichi. Ma ti avverto sin d’ora: anche riguardo quegli argomenti, ho molto da capire…

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