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Commenti a "Capisco perché i dieci comandamenti sono tanti..." di Konrad Adenauer


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Per rispondere però alla domanda di Giulio, io direi che l'idolatria è solo una delle vie per scambiare le immagini con le cose.
     Perché di vie, nel mondo di oggi, attento quasi esclusivamente all'immagine, ne esistono molte altre, e molto più pericolose.
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Quello delle interferenze è il principale problema che si è costretti ad affrontare quando si cerca di dialogare su qualche serio problema.
Anzi: spesso chi ci prova diventa egli stesso, a sua volta, l'interferenza di discorsi di tutt'altra natura. O, addirittura, l'interferenza di se stesso.
    Provare per credere.
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"L'immagine è una via per contemplare il mistero dell'incarnazione"  oppure  "L'idolatria è scambiare le immagini con le cose" ?
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Giuseppe, finchè l'impossibile rimarrà impossibile per le tue possibilità, (se non possibile sono per teorie a parole), tu resti un essere umano.
E lo dimostra la tua voglia di presenza. umano , troppo umano, come disse una volta qualcuno.
riguardo alle maschere, uno prima di te ha detto: " date a un uomo una maschera e vi dirà la verità".
Attenzione:

Questo messaggio è stato offerto da:  " Assorbenti Francesco Amadori, dai polli alla passera, comodi pratiche e senza rumori".
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Ho pensato a lungo prima di interloquire in questa piacevole scaramuccia, ma poi ho deciso di farlo; e l'ho deciso proprio perché io sono uno di quei cr*e*ti*-ni  : )) soliti manifestare in pubblico la propria anima. E anche di più.
     Oh, io comprendo bene che ciò possa apparire a molti un qualcosa di pazzesco, di puerile, di provocatorio, o anche addirittura di indecente o osceno; ma non ci posso fare niente, è più forte di me, e c'è un motivo. Il motivo è che mi sono sempre detto che bisogna farla finita con le maschere, e nel tempo (un lungo tempo) mi sono talmente abituato a non portarne, di maschere, che se anche ne portassi una, dopo cinque minuti me la toglierei, o cadrebbe da sola.
    Non più di 3 o 4 mesi fa, un campione di umanità di cui per pudore non faccio il nome, nel corso di una pubblica conversazione su facebook, nell'intento di sminuire il valore logico (ma soprattutto filologico) di quanto andavo dicendo circa un'opera del suo incommensurabile ingegno, "spubblicò" le mie personali opinioni, tacciandomi di credulità, e probabilmente anche di cr*e*tin*aggine, a motivo dell'aver egli conosciuto, per via che presumeva traversa, la mia opinione che esistano gli extraterrestri. Al che gli risposi che per mia personale esperienza essi non solo esistono, ma anzi ci ho parlato; ed anzi addirittura io ritengo di essere uno di loro; nè di ciòl ho mai fatto mistero. :))))
     L'enormità di una tale affermazione, in uno a due o tre satire ben assestate, fecero sì che quel tale volgesse le proprie attenzioni ad altri lidi, cessando di importunarmi, o di pretendere da me condiscendenze letterarie che mai avrei potuto accordargli.
     Ebbene sì, Vincenzo: io sono Pino Freda, cittadino del mondo e dello spazio che crede in Gesù Cristo, ha fatto per anni l'avvocato, per altri anni il medium, e poi l'umile pittore di ceramica, e infine, prima della pensione,  l'ufficiale di polizia giudiziaria...
     Ma la parte che meglio mi è sempre riuscita è quella... del fes*so.  : )))
     EMBE' ?? : ))))
    Mio buon Vincenzo, tu non puoi avere idea di quanto io abbia potuto divertirmi in questi 66 anni, e questo fino dalla tenera età di 1 anno e mezzo, allorché, secondo quanto mi raccontavano genitori e parenti vari, seduto sul seggiolone, nel bel mezzo di un'accesa disputa salottiera nel corso della quale un sindaco-avvocato, sindaco ma anche ex "podestà" di un ridente paesino dei Monti Lattari (quelli della costiera amalfitana), si lamentava delle ingrate sorti della sua parte politica, allorché, dicevo, seduto sul mio seggiolone e guardando costui intensamente negli occhi, congiunto il pollice con le altre quattro dita della manina destra, e scuotendo il polso in un tipico gesto dissacratorio tutto napoletano, gli feci: "...Avvocàaaaa", tra le risate generali. : ))))))
    Se dunque qualcuno reputa intelligenti le cose che dico, bene; e se non le reputa intelligenti, meglio. Tanto lo so ben io, e meglio di chiunque, quanto, ma quanto, io possa essere fes*so.
     Saluti e baci a te, e anche al Conte Alessandro Mascetti.  : )))

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