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Commenti a "Mi rammentano che ai giorni nostri il padrone..." di Salvatore Grieco


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Dov'è andato il mio commento??????GRRRRRRRRRRRRR
Scusa Salvatore ma, mi sono impegnata per dare un mio pensiero e mi è stato mangiato il commento.....
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********** alla frase. Il termine "risorse umane" è, di per sé, offensivo per i lavoratori. Ma ben si adatta, purtroppo, alla vocazione INUMANA del''attuale concezione aziendale, intesa alla produzione dell'utile e completamente dimentica che l'azienda è fatta per gli uomini, non gli uomini per l'azienda. In questo senso, il crollo dello stato sociale di diritto è stata una vera calamità morale.
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A mio modesto avviso, non ci giova misurare Cristo in base alle nostre idee politiche, economiche o sociali, ma può giovarci molto di più misurare le nostre idee, e soprattutto le nostre azioni, in base al suo messaggio. Misurerei perciò Marx col metro di Cristo, e non viceversa.
Devo tuttavia concordare sul punto che il marxismo, ove fosse stato attuato in buona fede, si sarebbe avvicinato all'ideale cristiano molto più dell'attuale verbo capitalistico dell'economia di mercato. Purtroppo non è stato così, e tuttora non sappiamo quando passerà il prossimo tram per l'uguaglianza sociale.
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Tina, ora non capisco più qual è la verità!
Finora, confortato da ragionamenti genuini, sono stato convinto che Gesù Cristo è stato il primo, autentico comunista; mentre tu, con questa lode a Marx, hai di colpo stravolto il mio credo.
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Karl Merx scive...
L'abolizione della religione, come illusoria felicità dell'uomo, è un requisito della loro reale felicità

Ora in breve...
rispondo alla tua richiesta...

Marx era antireligioso perché la religione impedisce l'adempimento dell'ideale comunista, che egli considerava come la sola soluzione dei problemi del mondo: così i marxisti spiegano la loro posizione. Nella sua prima gioventù, Karl Marx si professava cristiano. La sua prima opera scritta è intitolata L'unione dei fedeli con Cristo. In essa leggiamo queste bellissime parole: "Attraverso l'amore di Cristo volgiamo al tempo stesso i nostri cuori verso i nostri fratelli che sono intimamente a noi legati e per i quali Egli dette se stesso in sacrificio" Così Marx conosceva un modo perché gli uomini diventassero fratelli gli uni con gli altri: il cristianesimo. Egli continua: "L'unione con Cristo potrebbe dare un'intima elevazione, il conforto del dolore, una fiducia tranquilla e un cuore suscettibile all'amore umano, ad ogni cosa che sia nobile e grande, non per amore di ambizione e gloria, ma soltanto per amore di Cristo".  Pressappoco nello stesso tempo, Marx scrive nella sua tesi Considerazioni di un giovane sulla scelta di una carriera: "La religione stessa ci insegna che l'Ideale verso il quale tutti tendono, sacrificò Se stesso per l'umanità, e chi mai oserà contestare questa aspirazione? Se abbiamo scelto la posizione nella quale possiamo compiere quanto è più possibile per Lui, allora non potremo mai essere schiacciati dal nostro fardello, perché sono soltanto sacrifici fatti per il bene di tutti". Finanche in un libro astruso di economia politica come Il Capitale, nel quale le considerazioni circa la religione sono ovviamente di scarsa importanza, il maturo ed anti-religioso Marx scrive, completamente fuori dal contesto: "Il cristianesimo è la forma più idonea di religione"

   Ciao Salvatore

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