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Commenti a "Non porta alcun vantaggio dire a una persona..." di Oscar Wilde


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1)finchè la "cosa" non gli viene detta non possiamo mai sapere se viene capita oppure no. Un punto a mio favore :D 2) se qualcuno decide di dire qualcosa si presuppone che lo faccia anche nell'interesse del suo interlocutore(almeno chi la dice lo crede) 3) e non ultimo, non è che se una frase venga scritta da O. Wilde sia legge, i cosidetti grandi hanno la stessa possibilità di dire cavolate come i cosidetti piccoli :)
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Proprio una bella confusione caro Giuseppe Freda, Prima di leggere i tuoi commenti la pensavo come Daline 98 , Ma ora...
Ciao a tutti.
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Una sequenza di considerazioni impressionante... e che induce ad ulteriori riflessioni che però ora non farò perché, seguendo il tuo consiglio, preferisco ascoltare ;-).
Scherzi a parte mi sembra per lo più condivisibile tutto quello che dici, specie la sottolineatura che non conviene generalizzare, correndo il rischio di non riuscire a capacitarsi di come spesso persone all'apparenza tetragone e irragionevoli, autentici carri armati nel corpo e nello spirito, riescano a rinnovarsi profondamente, ma certo, si potrebbe arguire, non in ragione delle illuminate e sagge parole di amici, nemici o conoscenti. Chissà ?  Mi sa che la confusione e l'entropia si accrescono...;-)
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Questo mi sembra uno dei motivi per cui taluni ritengono sia molto meglio ascoltare piuttosto che parlare: chi ascolta rischia infatti di non capire ciò che gli si dice; ma chi parla, rischia di non capire né l'altro, né se stesso, né di quale portata siano le eventuali boiate che dice.
    Che confusione...  : ))))))))
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Considerazione, quest'ultima, da cui può agevolmente dedursi che spesso (sempre più spesso) colui che "non può capire" non è chi ascolta, ma proprio (ed incredibilmente) chi parla.

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