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Commenti a "Spiegare ad un bambino che la vita può essere..." di Francesca Burgio


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Io non sono un'appassionata di ''frasi'', in quanto tolta qualche eccezione in  genere
dono divagazioni personali che solo l'autore capisce.
Dividere la comprensione della vita in categorie mi appare un contro senso
L'apprendimento del vivere si basa sulle esperienze individuali. Ci sono bambini
estremamente sensibili che per le condizioni  che vivono sono costretti a crescere in fretta. Ci sono ragazzi che comprendono senza bisogno di alcuna spiegazione e che si basano sulla loro qualità di vita. Ci sono adulti che sono stati nella vita, bambini e ragazzi come scritto sopra  quindi oggi sono adulti saggi e responsabili.
Poi c'è quel genere umano  di ogni età al quale puoi spiegare qualunque cosa anche con
il disegno e non hanno mai capito e mai capiranno. Inoltre la vita ci mette sempre difronte a prove nuove alle quali non sappiamo come reagiremo e di lì a volte accadono piccoli
miracoli. Generalizzare su temi che contemplano l'animo umano credo sia impresa ardua, catalogare poi il genere umano in categorie impossibile.
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I giudizi di valore, secondo me, non sono opinioni individuali, ma obiettività collegate alla nostra stessa coscienza universale: qualcosa che ci preesiste. Un pò come il diritto naturale, quod natura omnia animalia docuit (ciò che la natura insegnò a tutti gli esseri viventi).
   Quanto al superamento dell'uomo, è già in atto, anche se ancora non manifesto, come da tempo vado dicendo più o meno al vento. Ma non è un fatto individuale di natura ideologica o volitiva, bensì una modifica evolutiva della specie.
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No, Vincenzo, non è una cosa istintiva. Io detesto Nietzsche per un motivo ben preciso: lui descrive COME STANNO LE COSE, e di questo non posso non dargli atto. Stanno in effetti così...
    Ma a me non interessa come le cose stanno, ma COME DEVONO STARE.
    Ma - mi chiederai - chi lo decide come devono stare? Ecco: lo decide IL VALORE. Ciò che DEVE essere, che è in fieri, e che un giorno sicuramente sarà perché già E' nella mente e nell'anima di chi è capace di concepirlo, è CIO' CHE PIU' VALE.
     Dunque non credo in Federico perché credo ancora in Babbo Natale: e nessuno mi convincerà mai che non esiste, perché esiste per il solo fatto che io sia capace di concepirlo.
     Spero di essere riuscito con questo a spiegarti il mio pensiero, anzi il mio intimo essere. La verità, Vincenzo, è dunque che sono un inguaribile utopista. Della realtà mi rendo perfettamente conto; ma ritengo che la mia utopia sia più forte di tutto, anche della stessa realtà, per il semplice fatto che VALE di più.
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Vincenzo, abbi pazienza, ma io ci capisco meno che meno.
   ... Io sarei la prova vivente... di che??
    Del fatto che ai bambini si dice quanto è bella, ai ragazzi quanto è interessante, e agli adulti che cos'è?? O del non saper leggere e  scegliere? Scegliere tra che cosa? Il tuo linguaggio mi è ancora più oscuro della frase...     : //
    Io credo di essere la prova vivente di una sola cosa: del fatto che non tutti si lasciano abbacinare dalle "frasi del giorno".  : )))))))))
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mai dire mai!!!!!!e mai tardi se si tenta...

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