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Commenti a "L'uomo potrebbe essere "l'anello finale" di..." di Roberta DiDio


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Roberta la trama mi piace, non mi trovi d'accordo sul peccato dell'uomo nel paradiso terrestre. Spiegati, il peccato l'ha introdotto Dio?
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Bea, provo a spiegare,in modo più analitico,il mio pensiero, espresso, troppo sinteticamente, nel commento5.
All'origine Dio ha creato l'universo e tutto quanto in esso contenuto, secondo la Sua Volontà, e tutto era "perfetto". Il concetto di "perfezione" potrebbe implicare il concetto di "immaterialità" Quindi in origine il creato potrebbe essere stato costituito di solo"spirito" o "energia". Con l'introduzione del peccato dell'uomo nel Paradiso terrestre,potrebbe essersi innescato un processo di trasformazione di questa energia o spirito in materia, cosicchè l'intero creato si è dovuto sottomettere alle leggi naturali che governano la materia. L'uomo è l'unica creatura del creato in grado di comprendere e dominare le forze della natura.Grazie a Dio, ha tutte le potenzialità per farlo. Quindi dipende dalla sua volontà se andare verso un'evoluzione, cioè un ritorno allo stato di energia, o un involuzione verso lo stato di materia. Questo perchè Dio, per Amore, ha voluto che l'uomo fosse libero di scegliere il Bene o il male secondo la sua volontà.
Per concludere, secondo me, l'evoluzione è il processo di  ritorno allo stato in cui era il creato, dopo la creazione, secondo la volontà di Dio.
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Roberta, poni alla base del ragionamento la volontà come principio primo: della Creazione (riguardo a Dio)e della Evoluzione (riguardo all'uomo) Per cui tutto dipende da un atto di volontà e non da materia. Ecco perchè non trovi la differenza.
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per Gaetano Toffali per me roberta ha ragione, inizialmente la scienza e la fede convivevano, erano i filosofi gli scienziati e "preti". Dopo l'arrivo della bibbia c'è stata confusione sul ruolo religioso e simbolico di questo testo con il ruolo della scienza, perchè come si sa, a quei tempi(400-500)si credeva che la bibbia fosse un testo scientifico e la si leggeva in maniera letterale e non simbolica, e molti scienziati di quel tempo (Giordano bruno ecc)furono uccisi per le teorie scientifiche differenti dalle parole della bibbia.ma il punto a cui voglio arrivare è che la bibbia e la scienza dicono le stesse cose in maniera diversa, la grande incomprensione delle due scienze è da attribuire all uomo perchè sia la scienza che la religione parlano del big bang come inizio di tutto.infine la fede a parer mio non è cieca come sembra, solo chi ha messo in dubbio l'esistenza di un Dio per poi trovarsi a crederci significa che ha una fede "obbiettiva" e ben basata, quelli che leggono testi e ripetono le cose come pappagalli non sono fedeli...
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Gaetano, a me succede una cosa bellissima: Ho fede con il cuore ma anche con la mente, perchè la mia ricerca di verità ha trovato e trova continuamente risposte esaurienti in tutto quello che Gesù ci ha insegnato.
Sir Jo Black, metafora o non metafora, non credi che bisogna, comunque, capire bene la storia di Adamo ed Eva per coglierne l'eventuale metafora? Pensi che basti l'amore reciproco tra un uomo e una donna per colmare la sete di infinito che è in ognuno di noi? Secondo me può bastare per un periodo relativamente breve. Noi siamo fatti per essere amati e amare ma in un senso molto più vasto: Comprendere a fondo ed amare ogni cosa che facciamo e ogni persona che incontriamo.

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