Frasi inserite da Monica Cannatella

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Scritta da: Monica Cannatella
Passatele accanto, non soffermatevi mai ad osservarla, potreste non poter più fare a meno di lei. Dei silenzi carichi di significato che sa donare, dei suoi sorrisi caldi, del suo essere cosi serena quando dentro ha tutto un mondo in subbuglio. Non cercate di capirla, non vi basterebbe una vita per farlo. Lei è bontà, forza e coraggio. Lei è ostinata e sicura di se, caparbia e tenace, fragile e inarrestabile. Il suo nome è racchiuso in cinque lettere contenente un universo di emozioni. Donna!
Composta venerdì 3 gennaio 2014
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    Scritta da: Monica Cannatella
    Non dovrei mai promettermi nulla, non sono brava a mantenere le promesse che faccio a me stessa. Prometto a me stessa che cambierò, ma poi tutto rimane uguale e invariato. Prometto spesso anche di non lasciarmi più e invece continuo a smarrirmi di continuo. Prometto di non avere più paure e poi ci annego dentro. Prometto di rimanere ferma a guardare e mi affanno in corse folli per soccorrere. Non dovrei farmele certe promesse sapendo che non sono in grado di mantenerle, sapendo che ancora una volta riuscirò solo a ferirmi. No, non dovrei!
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      Scritta da: Monica Cannatella
      Non è facile combattere, non sempre le gambe reggono ed hai la forza. A volte ti vien voglia di lasciar perdere e arrenderti. Sei stanco, stanco di dover imbracciare quell'armeria pesante che si chiama pazienza, stanco di doverti mettere in gioco ogni volta per affrontare un nemico invisibile che si chiama disperazione. Stanco di intravedere l'alba, li, dove regna solo notte fonda.
      Composta venerdì 29 novembre 2013
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        Scritta da: Monica Cannatella
        Gli occhi piangono perché ho visto milioni di fratelli e sorelle disperarsi perché non avevano nulla da mangiare. Ho visto troppi essere umani piangere la perdita dei loro cari, strappati da questo mondo per mano dei loro stessi simili. Troppe mamme piangere sulle bare dei loro figli. Tante, forse fin troppe donne, violentate e massacrate prima da uomini e poi da un sistema che non rende loro giustizia. Gli occhi piangono perché non trovo una giustificazione a tale cattiveria. Perché è l'unico modo che ho per dire "mi dispiace" ma nonostante questo non c'è nulla che "io" possa fare, e rimango inerte a guardare la rovina dei miei simili.
        Composta lunedì 7 ottobre 2013
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          Scritta da: Monica Cannatella
          Un attimo e le tue certezze crollano. Nel cielo non splende più il sole, ci sono i nuvoloni neri, quelli che non lasciano presagire nulla di buono, quelli che ti strappano i sogni e le speranze dal cuore, quelli che sai che dopo la pioggia che cadrà ti lasceranno devastata. E ti chiedi "perché a me", perché io sono quella su cui piove sempre, perché su di me non splende mai questo fottutissimo sole? Tante domande, tanti perché, nessuna risposta, mai! Alla fine pensi che forse, tu, quelle cose belle non le meriti.
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