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Frasi inserite da Lina Viglione

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Scritta da: Lina Viglione
La tristezza e la rabbia, sono due sentimenti uno vicino all'altro, e tutte e due hanno bisogno di essere sfogate. Ci si arrabbia perché accade sempre qualcosa che distrugge o intacca la felicità. Ci si arrabbia con se stessi, perché ancora una volta ci si lascia prendere e sopraffare dalla tristezza. Ci si arrabbia perché ci si rende conto che la felicità è difficile da mantenere, ci si arrabbia con quel qualcosa o con quel qualcuno che rende triste. Allora si rincorrere al pianto perché è, liberatorio. A volte alcune cose ti si appendono al cuore come zavorre di piombo, ed esso farebbe di tutto per volare in alto, si tenta di agganciarsi alle molecole d'aria che escono con violenza dai polmoni, cerca di aggrapparsi ad una lacrima, ma proprio non ci riesce. Allora quando si vorrebbe urlare, non resta che altro che mettersi in mano al tempo, perché rallentasse quei battiti concitati, è sciolga quei nodi strettissimi, per far cadere quei pesi. Siamo tutti tanto diversi, quanto simili, in azioni in pensieri e parole, basta che ci rendiamo conto che anche noi siamo in difetto con qualcuno, e allora come possiamo arrabbiarci se neanche noi siamo del tutto perfetti e candidi?. La rabbia degli altri dovrebbe essere aggregata alla nostra per far sentire tutto il dolore che proviamo davanti a certe nefandezze che si subiscono, allora non ci resta che tenere più spesso acceso il lume della ragione! E quando la vita ci avvolge accogliamola sempre con un sorriso. Ed è proprio dopo che la tempesta che torna il sole. Torna il sole per che tutti i brutti momenti che ci sembrano eterni, implacabili vengono poi "dimenticate" La mente sana teme la sofferenza e la fugge; ama la gioia e la cerca. E per nostra mente sana non esita a sostituire le esperienze belle a quelle brutte.
Composta lunedì 4 febbraio 2008
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    Scritta da: Lina Viglione
    Ho il coraggio di scrivere pur sapendo che facendolo metto a nudo ogni volta un pezzo della mia anima.
    Ho il coraggio di essere me stessa in mezzo a persone che non vogliono vedere il vero volto delle persone ma solo maschere. Ho il coraggio di alzarmi ogni mattina sapendo che mi attendono nuove lotte. Ho il coraggio di chiedere scusa ai miei figli quando sbaglio con loro. Ho il coraggio di camminare a testa alta e guardare chimi parla dritto negli occhi, mostrandogli la vera me. Ho il coraggio di uscire di casa nelle giornate in cui vorrei rinchiudermi in me stessa. Ho il coraggio di ammettere con me stessa i miei errori e cercare di migliorarmi. Ho il coraggio di ammettere che ho spesso paura, e di indossare lo stesso la mia armatura e scendere in battaglia. Ho il coraggio di chiedere quando non conosco, e di rispondere a chi domanda senza timore di sbagliare. Ho il coraggio di affrontare i ricordi senza scacciarli e trarre da loro nuova forza e determinazione. Ho il coraggio di aspettare, di desiderare, di ascoltare, di sbagliare. Nella vita il coraggio non deve mai mancare. Il coraggio di vivere e di morire. Credo che Il coraggio non è mai stato non avere paura, le persone coraggiose sono proprio quelle che sanno affrontare i loro timori e le loro incertezze e sanno ribaltare a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti, secondo me contro le ingiustizie della vita, le armi migliori sono il coraggio, la pazienza l'ostinazione. Il coraggio fortifica, la pazienza dà pace e l'ostinazione diverte. Giacomo Leopardi diceva che Chi ha il coraggio di ridere è il padrone degli altri; chi ha il coraggio di morire è il padrone della morte, ed è vero!
    Composta sabato 18 marzo 2000
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      Scritta da: Lina Viglione
      La vita è davvero un viaggio con un treno pazzerello e un po spericolato, e a volte dubiti ci sia il conducente, visto che passa anche con il rosso e in certe stazioni non fa mai tappa. Intanto però il viaggio prosegue, o forse deve per forza proseguire, e tante volte si perdono anche i bagagli. Molti me li sono fatti a piedi, ma alla stazione sono sempre arrivata in tempo per vedere il mio treno partire! Ma a volte si è stanchi di camminare a piedi e per rialzarsi e una impresa ardua, e tutto sta nel ritrovare la forza di rialzarsi e fare i primi passi. O forse in quel momento stiamo solo seguendo un copione,! Fatto sta che in questo viaggio della vita di cui conosciamo la meta e i tanti obbiettivi ma non certamente i disagi che può includere durante il suo tragitto prima di arrivare a destinazione prima di a riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi fatti di tante speranze, ma quante se se ne vanno perdendo strada facendo, lasciano in noi tanta amarezza. Gioie e dolori si intersecano in questo, ma è inevitabile per che non preventivati da noi.
      Composta sabato 2 febbraio 2008
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        Scritta da: Lina Viglione
        Se mi chiedono cos'è la felicità io rispondo: La felicità è soggettiva. Aristotele, all'inizio dell' "Etica nicomachea" affermava che tutti gli uomini tendono alla felicità: Chi non vorrebbe essere felice? Ma si sa che ciascuno di noi ha una sua, specifica ed individuale nozione di felicità. Ed è un attimo fuggente, tra gioie e dolori che la vita ci riserva. Possiamo anche afferrare per un attimo la felicità e possiamo anche perderla poco dopo. Ma sentiamo sempre la necessità di raggiungerla. È un modo di vivere la vita, se riusciamo a realizzare i nostri sogni siamo felici e visto che i sogni non sono uguali per tutti allora la felicità dev'essere per forza soggettiva. C'è chi è felice con una bella famiglia, chi lo è con la gloria. Per me è una condizione di armonia tra me ed il resto del mio mondo e nella conoscenza di me stessa.
        Composta venerdì 17 novembre 2000
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          Scritta da: Lina Viglione
          Gli occhi sono il libro aperto della nostra anima. Hanno quella Luce speciale che fa comprendere e vedere l'Anima. E chi non ci guarda negli occhi forse è perché non ci vuole vedere. Ma se uno sguardo ci parla d'amore stiamo certi che siamo in contatto diretto con l'anima. Gli occhi hanno voce, hanno sempre molto da raccontare e da raccontarsi, se lasciamo loro il campo visivo che a loro serve ed è dovuto possiamo nuotare senza cautela in occhi sinceri degli altri, tanto non c'è rischio di affogare. Ci sono occhi che hanno visto tanto e ancora desiderano vedere e dimostrare che il coraggio di vivere non deve mai mancare.
          Composta domenica 18 ottobre 2009
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