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Frasi inserite da Fabio Privitera

Questo utente ha inserito contributi anche in Poesie, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fabio Privitera
Chissà com'è l'essere vestiti della tua pelle, conoscere quindi come la tua anima risponde alle emozioni che ti sfiorano. Dev'essere un sussulto per te, una gioia nello stupore, d'avvertire così tanto in un così breve spazio, per poi sospirare e distenderti, ammaliarti della tua stessa sensibilità. Come vorrei che fosse il mio tocco a lasciare nel tuo pensiero un solco e riempirlo di momenti, che né io né te dimenticheremo. Chissà com'è che ti sento addosso come fossi tu la mia pelle.
Composta domenica 30 agosto 2015
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    Scritta da: Fabio Privitera
    È difficile scrivere, perché per scrivere bene devi entrare dentro la scena, vivere le emozioni di chi stai descrivendo fino a fil di pelle, e poi in fondo finché ciò che scrivi non diventa qualcosa che vivi, o hai vissuto e nello stesso tempo che non ricordi. Non è difficile scrivere, è complicato vivere ciò che si scrive perché o c'è stato o non c'è mai stato.
    Composta domenica 30 agosto 2015
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      Scritta da: Fabio Privitera
      Ci sono giorni che vibrano di silenzio. "Quanto scrivo di silenzio?" Mi soffermo a pensare poco dopo aver iniziato a scrivere di questo apparente vuoto, che più ci pensi e più ci scovi dentro "cose". Cose sconosciute, cose sconvenienti, cose che conosci e meravigliose cose che ti stupiscono, e tutte queste cose che non hanno nulla in comune con le cose ma sono persone, emozioni, sentimenti lontani e camini di inverno, che illuminano i volti, i profili e le sfumature che ora danzano di fronte a noi. E tutti vestiti di silenzio mentre ti inventi le parole per colmare le pareti di una stanza, manco a dirlo, di silenzio, che intanto è diventato il mondo fintantoché comprendi che non esiste il silenzio ma solo una specie di sordità, distribuita su diversi ordine dell'esistenza: la propria.
      Composta sabato 29 agosto 2015
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        Scritta da: Fabio Privitera
        Sia che si parta sia che si sia di ritorno, il viaggio è tutto lì, tra i due apici che chiudono il circolo infinito di vissuto e che demarca un luogo in cui ci ritroviamo avvolti e in cui lasciamo sempre dentro qualcosa: oggetti, interi paesaggi, emozioni, persone e noi stessi. Quel luogo siamo noi stessi e tornare a casa vuol dire forse diventare un po' più consapevoli ogni qual volta torniamo in quel luogo.
        Composta venerdì 28 agosto 2015
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          Scritta da: Fabio Privitera
          Ti ritrovo ogni giorno nello sguardo di un uomo che, nell'osservare il mondo caotico muoverglisi attorno, lo vide di colpo fermarsi mentre il tuo sorriso avanzava sulla scena verso di lui, e il tuo passo gli aveva già varcato la soglia di una stanza del cuore, inconsapevole lui. Ti ritrovo adesso nel mio sguardo allo specchio.
          Composta sabato 29 agosto 2015
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