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Le migliori frasi inserite da Fabio Meneghella

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Scritta da: Fabio Meneghella
Leviterò in un oasi di pace e di vera felicità, un paradiso in armonia con l'eterea anima, pennellata da una perenne "ora dorata", un luogo recondito in una zona ortiva. Dove la libertà di pensiero e di osservare si svegliano al crepuscolo, prima che il fulgido Sole cominci a stropicciarsi le sue lingue di fuoco, rinfocolando l'aerea atmosfera, resa invisibile da una sfinge notte! Dove l'olfatto si bea di un profumo ormai ignorato in una metropoli! Ora una nuova idea sento issarsi nella mia mente, e una mano lambire l'anima, elucubrando una meditazione, che con impeto spalanca le porte dell'ingegno. L'ingegno riemerso proprio in quel luogo, proprio lassù... dove l'uragano strizza l'occhio all'universo!
Composta martedì 5 marzo 2013
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    Scritta da: Fabio Meneghella
    The corruption and the revenge raged, in a world slowed by evil, where the forgiveness was an impassable mountain, where the light shined only on the sky and birds'song was a better world's hopeless. Men puffed death's wind in spring's colored fields, when an eclipse took off the sky and a fluorescent comet pierced the clouds. The next day, the nature prospered a different color. There, a new song became hopeless for a better world, a newborn's song, a child who, in a manger for animals, was showed in the sky and was bathed with sunrise! The child, became man, taught to his brothers the forgiveness, the most important element to "fly". Every machine you can create to take off a star with a finger, you will not be able to "fly" through and through! He was tortured and he died, saving us from the evil. From that moment drained of human tears, the "flight" became life, a life where everyone could take refuge. Since, everything changed.

    La corruzione e la vendetta imperversavano, in un mondo rallentato dall'attrito del male, dove il perdono era una montagna invalicabile, dove la luce brillava solo nei cieli e il canto dei volatili era la speranza di un mondo migliore. Uomini soffiavano vento di morte nei campi colorati di Primavera, quando un eclisse spense i cieli e una cometa fluorescente trapassò le nubi. Il mattino seguente la natura prosperava un colore diverso. Laggiù un canto nuovo divenne la speranza di un mondo migliore, il canto di un neonato, un bambino che da una mangiatoia per animali fu mostrato al cielo e d'alba si bagnò! Il bambino, divenuto uomo, insegnò ai suoi fratelli il perdono, benché elemento fondamentale per "volare". Qualsiasi macchina tu possa realizzare per spegnere una stella con un dito, non riuscirai mai a "volare" fino in fondo! Fu torturato e morì, salvandoci dal peccato. Da quell'attimo prosciugato di lacrime umane, il "volo" divenne vita, una vita in cui ognuno poteva rifugiarsi. E da allora cambiò tutto.
    Composta domenica 14 ottobre 2012
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      Scritta da: Fabio Meneghella
      Esiste una città al mondo dove la mia mente si sprigiona da questo presente mondo, dove i miei pensieri si spettinano per un vento di sogni! Riesco quasi a passeggiare su di un filo sottilissimo, il filo della nostra storia, e sentirmi parte di questo tempo che imperterrito avanza, e chissà per quanti miliardi di anni ancora! Questa città da me sempre amata, sarà sempre la propulsione dei miei sogni, nessun altro posto al mondo riesce a farmi sognare così tanto! E questa città eterna si chiama Roma!
      Composta venerdì 20 aprile 2012
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