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Frasi inserite da Chiara Garbuglia

Questo utente ha inserito contributi anche in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Chiara Garbuglia
Voglio tornare a nascondermi dietro una macchina, appostarmi con cura dietro la ruota, altrimenti abbassandosi chi mi cerca mi trova. Voglio scegliere di nuovo un frutto difficile, sfidare il Lupo Mangiafrutta ancora una volta: non indovinerà mai avocado! Voglio avere mille lire in tasca, per un pacchetto di patatine e 5 goleador. Voglio tornare sporcarmi di terra e colori ogni giorno, perché solo così mia madre avrà la certezza che io nella mia vita mi sto divertendo.
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    Scritta da: Chiara Garbuglia
    Erano esplosioni violente concentrate in pochi centimetri di distanza e altrettanti di profondità. La somma di muscoli e ossa, e sangue e nervi che altro non cercavano se non muscoli e ossa, e sangue e nervi. Avevano in comune le cose in comune, e diversamente dagli altri, anche quelle discordi. Erano carezze date da mani lisce e ruvide, erano esplosioni di cuori impossibili da soffocare.
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      Scritta da: Chiara Garbuglia
      Aveva amore dentro, impaziente amore. Lo sentiva sbattere su ogni sua parete, graffiare e dimenarsi. Era una furia, era tempeste: indomabile. Ma da quando c'era lui, da quando una voce, melodica e costante, esisteva e le parlava, quell'amore, sprovveduto di senno, impazzito, scalpitante, si era calmato. Aveva trovato in un corpo bello, irrimediabilmente bello, la pace dell'anima, la serenità trovata e presa quando lui le disse d'esser suo.
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        Scritta da: Chiara Garbuglia
        Poteva inventarsi mille cose da fare, mettersi sui libri e ripetere, andare a correre, prendere un caffè con gli amici. Eppure la testa, la mente, il pensiero, andavano a lui. "Questa cosa piacerebbe anche a lui" "Due zollette, come piace a lui". Era il pensiero primo tra mille altri pensieri secondari, era la canzone romantica che finalmente aveva un senso. Lui, la sua dolcezza e quella voce ormai erano singole molecole d'ossigeno, senza le quali non poteva più respirare. Era diventato "amore", e lei di questa cosa iniziava a farsene una ragione.
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