Frasi inserite da Antonella Coletta

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Scritta da: Antonella Coletta
Non aver paura di non venir capito, non tutti possono comprendere i tuoi silenzi. Non dare a tutti la possibilità di toccare la tua anima e, se lo fanno, che lo facciano con delicatezza. La stessa con la quale entri tu a piccoli passi nelle loro vite. Circondati di chi sa apprezzarti, di chi trova tra le tasche il coraggio di parlare. Fidati di chi parla poco e dimostra tant. Fidati degli sguardi, degli occhi. Sai, a volte le parole e i sorrisi mentono. Soprattutto fidati sempre di te e del tuo istinto. Di certo non sbaglierai.
Composta martedì 26 marzo 2013
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    Scritta da: Antonella Coletta
    Non voglio essere piccolina fra i tuoi pensieri ma voglio essere enorme. Grande come un panettone, come una casa della campagna toscana; come i mammuth dell'era glaciale. Come il senso di fame che prende a mezzogiorno. Grande come il cuore che ho disegnato alla lavagna, grande come la mano del babbo quando ero piccinina. Voglio essere come un bernoccolo nella tua testa che quando ti passi le mani tra i capelli ci pensi.
    Composta martedì 26 marzo 2013
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      Scritta da: Antonella Coletta
      Vorrei solo uno spicchio di te. Come un pezzettino di arancia, o dei limoni che usa la mamma. Mi basterebbe anche un pezzettino come una merendina, ma che sia tutto mio e solo mio. Vorrei restar piccina a volte, perché da piccoli lo si dà davvero il cuore, e quei 5 minuti che stai con gli amichetti tuoi li vivi intensamente. Dai loro cuore e anima. E lo spicchio che vuole un bimbo è il doppio del paradiso che chiede un adulto, senza saperne donare la metà. Vorrei solo un po' di te, che sia tutto mio.
      Composta martedì 26 marzo 2013
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        Scritta da: Antonella Coletta
        Quando la gente trattiene le parole dentro, alla fine le spara fuori come se le sputasse. Mi hanno sempre insegnato ad esser pudica delle mie di cose, dei segreti altrui, ma le emozioni e le impressioni di esternarle sempre, per dignità e "sapor di verità". Perché se poi dette male le parole arrivano lo stesso e han la forza di mille cavalli, feriscono. Son cattive e deludono. Viva me che quando devo dare la mia opinione non tengo un cecio in bocca.
        Composta venerdì 1 marzo 2013
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          Scritta da: Antonella Coletta
          Sei un poeta quando nel nulla trovi qualcosa di meraviglioso. Quando la tua donna riesce ancora, dopo anni ad emozionarti. Quando una canzone ti prende allo stomaco. Quando asciughi una lacrima di nascosto. Sei un poeta se ancora i sorrisi dei bambini li difendi. Se non hai timore di dire la tua e vergogna ad emozionarti. Sei un poeta anche se non apri la portiera ad una donna, ma le carezzi il volto dolcemente. Lo sei anche coi calli alle mani se di morbida hai l'anima. Sei un poeta ogni sera, se al ritorno a casa, noti che lei ha messo in un vaso dei fiori nuovi. Se pur stentando ad arrivare a fine mese, ai tuoi figli regali una domenica sugli scivoli o su è giù per le scale. Sei un poeta se ancora osservi la luna e stretti in mano tieni ancora i tuoi sogni!.
          Composta venerdì 1 marzo 2013
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            Scritta da: Antonella Coletta
            Io scrivo con passione. Faccio l'amore con e per passione. Mi nutro con passione di cibo ed istanti. Difendo le mie idee con passione, il mio cuore e la mia anima. Gli amici cari e le cose cui tengo. Amo i miei affetti con passione e le cose che mi circondano. Mi appassiono ai racconti, alle anime che incontro, alle lingue e al mio lavoro. Non amo le cose a metà. Non amo i giri immensi. Io in ogni cosa mi dono interamente, o mi tiro indietro del tutto.
            Composta venerdì 1 marzo 2013
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              Scritta da: Antonella Coletta
              Per tutte le volte in cui il troppo dolore non mi permetteva di tirar fiato e mi sei corsa silenziosa incontro. Per tutte le volte che ho tardato, che son caduta o mi son rinchiusa in me. Per tutte le volte in cui mi hai sorretta, diviso con me risate, segreti e sogni. Per tutte le volte in cui la tua mano l'ho incontrata davvero. Per tutte le volte in cui abbiam diviso qualcosa di magico e solo nostro. Per quante volte mi hai capita e permesso di comprenderti. Perché mi hai perdonata di eventuali mancanze, non mi hai mai né pugnalata, né ferita. Perché hai diviso con me le colpe, e di fette di sorrisi e gioie mi hai riempita. Perché c'eri nei momenti speciali, quelli che il cuore vuol ricordare e soprattutto in quelli bui. C'eri tu e ci sarai sempre.
              Composta venerdì 1 marzo 2013
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                Scritta da: Antonella Coletta
                Io credo non sia giusto insistere. Non è che ciò comporti un menefreghismo di fondo, anzi il contrario. Comporta rispetto. Non si può costringere le persone a volerci bene e restarci al fianco sempre e comunque. Non si deve. Non è rispettoso né per noi stessi né per loro. Dopo aver fatto il massimo che puoi per far capire ad una persona che a lei tieni, che la hai a cuore giunge il momento di dire basta. Il lasciar andare indica libertà e affetto vero. Io sono una persona così. Mi chiudo se attaccata. Chiedo spiegazioni e dico in faccia che sto male o che voglio troppo bene. Alla fine mi rendo conto che valgo benissimo anche da sola. Che non posso rincorrere sempre le persone o cercare di capirle. Vorrei esser ascoltata e compresa anch'io. L'unica cosa che resta a volte da fare... è semplicemente lasciare loro la strada libera.
                Composta venerdì 1 marzo 2013
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