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Il crocifisso disturba in quanto imposizione silenziosa di un credo religioso in uno stato laico? Bene: demoliamo chiese e cattedrali, bruciamo i dipinti, prendiamo a martellate le sculture... (in fondo chi è sto Michelangelo?) E che dire di Dante e della sua "Divina Commedia"? Al rogo!
Commenti
commento #6, postato da Sir Jo Black, il 15/03/2010, alle 17:04:08
commento #5, postato da Cristina, il 15/03/2010, alle 16:53:54
Infatti. Non solo sarcasmo ma tanta amarezza.
commento #4, postato da salvatore, il 13/03/2010, alle 18:04:05
spero che sia una frase detta con sarcasmo e nn con convinzione|
commento #3, postato da gregorio, il 14/12/2009, alle 16:45:00
ognuno e' libero di credere a tutto cio'che ritiene credibile.
L'arte e' un'esistenza di ricchezza nazionale che vive,il
ricordo e la memoria dei nostri
grandi artisti.Inoltre durante l'anno il suo valore incanta con
invidia,il turismo Mondiale!!!!!
visitata,
ammirata e soprattutto invidiata
da tutto il mondo
commento #2, postato da Cristina, il 30/11/2009, alle 19:41:54
La tua non è impertinenza, il nostro è uno scambio di vedute! Detto ciò ritengo che dietro il -simbolo crocifisso- ci sia anche l'arte di chi lo ha creato. Se il crocifisso, nato dalle abili mani di un piccolo artigiano o dal talento di un grande scultore, disturba, allora per deduzione logica disturba anche una chiesa, nata come luogo di culto e poi diventata opera d'arte.